NANCHENG, DIOCESI di. - Nella parte orientale della provincia civile ed ecclesiastica del Kiangsi (Cina centrale). Fu eretta in prefettura apostolica, con il nome di Kienchanku, il 29 nov. 1932, con 5 sottoprefetture Yükiang (v.) e fu affidata alla Società di S. Colombano per le Missioni cinesi, i cui padri lavoravano in quel territorio fin dal 1928. Il 13 dic. 1938 fu elevata a vicariato apostolico e prese il nome attuale; con l'istituzione della gerarchia episcopale in Cina, l'11 apr. 1946, divenne diocesi, suffraganea di Nanchang.
Ha un'estensione di 8696 kmq. Al 30 giugno 1949 contava ca. 500.000 ab., di cui cattolici 9037 e catecumeni 273. Era servita da 17 padri della Società di S. Colombano e 4 sacerdoti secolari cinesi, aiutati da 4 suore irlandesi, 85 catechisti, 54 maestri. Aveva 1 seminario preparatorio, 1 minore e 1 maggiore. Stazioni primarie 13, secondarie 25; chiese 12, cappelle 7; 1 ospedale; 12 ambulatori medici; 1 orfanotrofio; 1 ospizio per vecchi e 1 per ciechi; 9 scuole elementari, 1 scuola media, 10 di preghiera e primi elementi.
Sembra che il p. Giovanni de Rocha sia stato il primo banditore del Vangelo a N., dove, fuggito dalla città di Nanchang per una persecuzione ivi scatenatasi nel 1616, avrebbe fondata «una bella cristianità». In seguito la storia del cattolicesimo in questa regione si confonde con quella delle altre missioni del Kiangsi (v. KIAN; NANCHANG; YUKIANG, DIOCESI DI).