NANCHINO, ARCIDIOCESI di. - La prima organizzazione ecclesiastica di N. (= capitale del sud) si ebbe nel 1658 con la erezione dell'omonimo vicariato apostolico, esteso al territorio di varie province civili, dipendenti fino allora dall'unica diocesi di Macao.
Il 10 apr. 1690, dietro domanda del re del Portogallo, furono erette le diocesi di Pechino e di N., suffraganee anch'esse di Goa, come Macao. Alla diocesi di N. furono assegnate, oltre le attuali province civili del Kiangsi e dell'Anhwei, quelle del Chekiang, Fokien, Kwangsi, Hupeh, Hunan, Kweichow e Yunnan. Nel 1690 molte di queste province vennero costituite in vicariati apostolici indipendenti e alla diocesi di N. rimasero il Kiangsi, l'Anhwei e il Honan. Questo ultimo fu pure staccato da N. ed eretto in vicariato apostolico il 2 marzo 1844 (v. NANYANG).
Il 21 genn. 1856 fu soppressa la diocesi di N. e ricostituito il vicariato apostolico con lo stesso nome, che l'8 ag. 1921 veniva suddiviso in quello dell'Anhwei (v. WUHU) e del Kiangsi. Questo il 1° maggio 1922 tornò a chiamarsi di N., denominazione confermata il 3 dic. 1924, e fu ripetutamente diviso, per dare origine a nuove circoscrizioni ecclesiastiche e cioè: AMIENS (v.) nel 1926, prefettura apostolica di SūCHIOS (v.) nel 1931, Shanghai (v.) nel 1933. Con l'istituzione della gerarchia episcopale in Cina, nel 1946, N. fu elevata ad arcidiocesi metropolitana della provincia ecclesiastica del Kiangsi con le diocesi suffraganee di Haimen, Shanghai e Sūchow, cui nel 1949 fu aggiunta la nuova diocesi di Soochow.
I Gesuiti tennero il governo della diocesi di N. dal 1696 al 1718 e poi di nuovo dal 1752 al 1787, quindi dal 1856 al 1933, quando prese il governo del vicariato apostolico di N., città divenuta da poco tempo capitale della Repubblica, il clero secolare cinese.
Ha una estensione di ca. 30.000 kmq. Al 30 giugno 1948 contava ca. 6.000.000 di ab., di cui cattolici 32.390 e catecumeni 987. Era servita da 37 sacerdoti secolari cinesi e 12 esteri, tra cui alcuni padri italiani della Pia Società di S. Paolo di Alba e alcuni padri belgi della Società degli Ausiliari delle Missioni. I seminaristi maggiori erano 14; i fratelli laici 5, tutti esteri; 34 suore cinesi e 9 estere. Tra le opere figuravano 1 orfanotrofo, 12 dispensari di medicinali, 5 istituti per l'educazione della gioventù; 44 scuole, di vario grado. Da precedenti statistiche si sapeva che il territorio era diviso in 2 distretti con 18 chiese e 87 cappelle, 13 stazioni primarie e 100 secondarie.
La missione deve la sua origine al celebre gesuita p. Matteo Ricci (v.), che nel 1599 vi stabilì la sua residenza, venne a contatto con i letterati e battezzò un mandarino militare con tutta la famiglia.
Nel 1609 giungeva il p. Vagnoni che, dopo la conversione di un alto mandarino, ottenne di poter elevare una chiesa, la prima in N., dedicata, il 3 maggio 1611, al «Signore del Cielo». Secondo la testimonianza del p. Lombardi, successore del Ricci quale superiore della missione dei Gesuiti, la cristianità era fiorente e numerose le conversioni anche tra i letterati. Dal 1626 si iniziò l'era delle persecuzioni: i missionari venivano trascinati davanti ai tribunali e sottoposti a gravi oltraggi e violenze. Costituito il vicariato apostolico di N. nel 1658,

il 30 sett. 1660 fu messo a capo del medesimo mons. Ignazio Cotolendi, vescovo titolare di Metellopoli, cui fu pure affidata l'amministrazione apostolica delle province di Pechino, Shansi, Shantung, Honan, Corea e Tartaria; diversi anni dopo la sua morte, gli successe il domenicano cinese Gregorio Lò (Lopez) dal 1690 al 1692. Quindi per due secoli e mezzo si succedettero vescovi di diverse famiglie religiose, fino a che, ricostituito il vicariato apostolico (1856), esso fu affidato ai Gesuiti. Nel 1927 le armate nazionaliste, occupata N., vi uccidevano i pp.
Vanara e Dugout, saccheggiavano e devastavano la residenza e trasformavano la chiesa in scuderia. Alcuni gesuiti di California, destinati ad aprire una scuola a N., ne furono cacciati da studenti cinesi. Anche la cristianità di Wusih, tra N. e Shanghai, che risale al 1701, ebbe la chiesa incendiata.
Adamo Pucci

ANCYT DIOSESI DI - Veduta della città con la basilica di St-Nicolas-de-Port (sec. XIV). ANCYT DIOSESI DI - Veduta della città con la basilica di St-Nicolas-de-Port (sec. XIV).
ANCYT DIOSESI DI - Vesuta nella città di St-Nicolas de-Port (sec. XV). ANCYT DIOSESDI di - Vesuta nella città di St-Nicolas de-Port (sec. XV).
ANCYT DIOSESI DI- vesuta nella città di St- Nicolas- de- Port- (secco. XV).
ANCY DIOSESDI DI - ves