Enciclopedia Cattolica vol. VIII, 1952 Gerarchia ecclesiastica Patriarcati, arcidiocesi, diocesi, diocesi soppresse

NANCY, DIOCESI DI

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Noto anche come: latino: Dioecesis Nanceiensis

NANCY, DIOCESI di - Interno della basilica di St-Nicolas-de-Port (sec. XIV).
NANCY, DIOCESI di - Interno della basilica di St-Nicolas-de-Port (sec. XIV).

NANCY, DIOCESI di - Città e diocesi capoluogo del dipartimento della Meurthe-et-Moselle, già capitale del Ducato di Lorena. La diocesi comprende tutto il detto dipartimento, con ca. 55.000 ab. Conta 29 decanati, 324 parrocchie titolari, 303 annesse e 5 cappelle ausiliarie, servite da 530 sacerdoti diocesani e 40 regolari; ha due seminari, uno maggiore e uno minore. Patrona della diocesi è Notre-Dame sotto l'invocazione dell'Assunta.

N. fu in origine un nucleo celta; appare per la prima volta in un diploma dell'imperatore Ottone del 3 ag. 947; appartenne al Regno della Lotaringia. La città è composta della Vieille ville, sviluppatasi intorno al Palazzo dei duchi di Lorena, e dalla Ville neuve creata nel 1587 dal duca Carlo III. N. rimase una modesta borgata anche quando nel sec. XI i duchi di Lorena vi eressero il loro castello, «castrum Nanceium»; cominciò a svilupparsi nel secc. XIII e XIV. Nel 1428 il duca Carlo II vi accolse Giovanna d'Arco; nel 1475 fu occupata da Carlo il Temerario, ma venne riconquistata subito dal duca Renato II di Vandémont; la vittoria fu perpetuata con l'erezione nel 1480 della cappella dei Cordeliers. Nel sec. XVI alla corte dei duchi di Lorena fiorirono le arti; venne eretto il Palazzo Ducale, riunite le due villes. Ma nel 1633 i duchi furono scesciati dal re di Francia e vi rientrarono solo nel 1697, per il trattato di Ryswick che però rese N. città aperta. Con il matrimonio con Maria Teresa il duca Leopoldo divenne imperatore e a N. sottentò Stanislao Lecksynski re di Polonia che abbellì la città (Piazza Stanislao). Nel 1597 il duca Carlo III di Lorena aveva chiesto a Clemente VIII la creazione della diocesi di N., ma il Papa concesse solo una chiesa primaziale con prelato insignito del titolo di primate e le insegne episcopali, senza però averne la giurisdizione. La diocesi fu invece creata dal papa Pio VI per smembramento della diocesi di Toul, con bolla del 19 nov. 1777 quale primaziale della Lorena e suffraganea di Besançon, come lo è tuttora. Il Concordato del 1801 soppresse la diocesi di Toul (v.) e N. comprese allora, oltre il dipartimento della Meurthe, anche quelli della Meuse e dei Vosgi che ne furono distaccati nel 1822. Nel 1824 il vescovo di N. ebbe il titolo di vescovo di N. e di Toul. Primo vescovo di N. fu nel 1777 L. De la Tour Dupin Montauban; nel 1787 A.-L.-E. de La Fare, poi cardinale: C. Forbin Janson (v.) fu il primo vescovo di N. e Toul (1824-44); si ebbero poi mons. Darboy (1853-63) e i futuri cardd. Lavigerie (1863-67) e Foulon (1867-82).

La Cattedrale fu iniziata nel 1703, su disegno di G. Betto a cui portò modifiche H. Mansart e fu terminata nel 1742 da G. Bofrand. È a tre navate, con cupola decorata da C. Jacquart (1727). Nell'altare del transetto nord è una statua della Vergine con il Bambino, del sec. XV. Nel tesoro della Cattedrale si conservano una lamina eburnea del sec. IX con la Crocifissione e due pie donne al sepolcro; una patena e un calice detto di S. Gauzelin, vescovo di Toul (922-62); una coppa in argento dorato e smalti; un pertine liturgico in avorio del sec. IX-X; un evangelario in scrittura semionciale, fatto eseguire dal vescovo Arnaldo di Toul (870-93) con copertura lignea e applicazioni in smalto, nel retto, rappresentanti al centro la B. Vergine, nimbata, con il giglio in mano, mentre il verso è decorato in lamina d'argento. La chiesa dei Cordeliers, ad una sola navata, contenne le tombe dei duchi di Lorena, profanata durante la Rivoluzione Francese. Venne poi restaurata dall'Imperatore d'Austria, erede dei duchi di Lorena, che vi riunì le tombe dei membri della famiglia. La cappella ducale iniziata nel 1607 ebbe la cupola nel 1632. La chiesa di Notre-Dame-de-Bon-Secours fu eretta dal re Stanislao tra il 1738 e il 1741 nel lungo d'una cappella detta «des Bourguignons», contenente le tombe dei soldati di Carlo il Temerario (1477). Il duca Renato II vi fece porre una statua della B. Vergine di Mansuy Gauvain (1505) che divenne ben presto assai venerata. Nella cappella furono depositi il re Stanislao (1766) e sua moglie Caterina Opalinska (1757). La chiesa di St-Aper (Epyre) attuale è del 1865-71, in stile gotico, sul posto della precedente del sec. XIV. Contiene il monumento di mons. J. Trouillet (1809-87) a cui si deve la ricostruzione, e anche il Palazzo dell'Università. La chiesa di St-Mansuy fu eretta nel 1879-81; quella di S. Leone nel 1860-77: è dedicata a S. Leone IX (v.), che fu vescovo di Toul dal 1026 al 1049. Tra i santuari si ricordano: Notre-Dame-de-Sion a Saxe Sion (la statua della Madonna, spezzata durante la Rivoluzione Francese, venne sostituita nel 1802); St-Nicolas-du-Port, in onore di S. Nicola di Mira, patrono della Lorena.

NANCY, DIOCESI di - Veduta della città con la basilica di St-Nicolas-de-Port (sec. XIV).
NANCY, DIOCESI di - Veduta della città con la basilica di St-Nicolas-de-Port (sec. XIV).(per cortesia di mons. A. P. Frutaz)

N. fin dal 1824 ebbe un «Ecole nationale des eaux et forêts»; è sede universitaria dal 1854; ed è provvista anche di una «Ecole supérieure de commerce» e di vari musei.

Nella Biblioteca municipale di N. si conserva un cammeo con apoteosi di Adriano, appartenente a un reliquiario distrutto nel 1792 che era stato offerto dal re Renato e da Giovanna di Laval alla chiesa di St-Nicolas-du-Port (L. Germain, Le camée antique de la Bibliothèque de N., in Bulletin monumental, 49 [1883], pp. 458-64).

Un cimitero merovingico, in uso dal sec. V al 751, si rinvenne verso St-Jean-du-vieil-aitre (atrium). Gregorio XIII con bolla del 5 dic. 1572, eresse l'Università a Pont-à-Mousson; le Facoltà di teologia e di arti furono affidate ai pp. Gesuiti. La regina Maria Stuarda fondò nella stessa città un seminario per 24 alunni scozzesi e irlandesi. Ne fu alunno anche s. Pietro Fourier.

Bibliografia5 opere
BIBL.: Ch. Pfister, Hist. de N., I, Parigi 1902; C. Lalance, Les origines de N. et le peuplement de la région lorraine. Nantes 1932; L'évêché du département de la Meurthe, 1797-92, ivi 1934; Guide de la France chrétienne et missionnaire, 1948-49, Parigi 1948, pp. 364; 648-52; 1062-65.

Enrico Josi

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), coll. 1609–1611.

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Josi, Enrico. “Nancy, diocesi di.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, coll. 1609–1611. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/nancy-diocesi-di.

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Josi, Enrico. “Nancy, diocesi di.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 1609–1611. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/nancy-diocesi-di.

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