LEONE IX, PAPA, SANTO

LEONE IX, PAPA, santo. - Brunone, vescovo di Toul, n. il 21 giugno 1002 in Egisheim dalla famiglia dei conti di Dagsburg nell'Alsazia, m. il 19 apr. 1054 a Roma. Educato nel monastero cluniacense di St-Evre presso Toul, entrò nella corte imperiale. Nel 1026 fu eletto vescovo di Toul e consacrato il 9 sett. 1027. Molto lavorò per la propagazione della riforma monastica cluniacense, e in particolare per i tre monasteri della sua diocesi, cioè St-Evre, S. Mansueto e S. Idulfo di Moyenmoutier nei Vosgi (cf. R. Bloch, Die Klosterpolitik Leos IX. in Deutschland, Burgund und Italien, in Archiv für Urlaubsforschung, 11 [1930], specialmente pp. 190-94).

Come principe dell'Impero, fu fedelissimo all'imperatore Corrado II e a suo figlio Enrico III di cui era cugino. Enrico III lo designò papa nella Dieta di Worms nel dic. 1048, ma Brunone accettò la tiara soltanto a condizione che il clero e il popolo romano lo scegliessero canonicamente. Dopo aver vestito l'abito del pellegrino e non i distintivi pon-

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(da G. B. Ladner, I ritratti dei papi nell'antichità e nel medioevo, Città del Vaticano III, ter. II a)
LEONE IX, papa, santo - L. IX e Warino abate di S. Arnolfo a Metz. Miniatura del sec. XI - Berna, Biblioteca civica, cod. 202, f. 73f.

tificali, cominciò il viaggio verso Roma (secondo Viberto, Vita di Leone IX). Brunone di Segni narra l'incontro di Brunone di Toul con il monaco Ildebrando, poi Gregorio VII, presso Besançon. A Roma fu eletto all'unanimità dal clero e dal popolo e coronato nel Laterano il 12 febbr. 1049. Poco dopo iniziò energicamente la riforma del clero e della Chiesa in un sinodo lateranense.

L. chiamò di fuori eccellenti collaboratori come Ildebrando, Umberto da Silva Candida, Ugo di Remiremont, Federico di Lotaringia (poi Stefano IX) ed altri alla Curia Romana. Il Papa stesso compì numerosi viaggi per l'Italia, Francia, Germania, dove nei Sinodi di Pavia, Reims e Magonza emise ordinanze contro la simonia, l'investitura laicale e la clerogamia. Nel Sinodo di Vercelli (1050) condannò Berengario di Tours per le sue erronee teorie sull'Eucaristia. Si recò anche a Toul ed in Germania, dove si incontrò con l'imperatore Enrico III. Ritornato in Italia, trovò i Normanni che minacciavano l'Italia del sud. L. stesso marciò contro di loro, ma l'esercito papale fu battuto il 18 giugno 1053 presso Civitate e il Papa fatto prigioniero. Tornò a Roma il 12 marzo 1054, ammalato a morte. Sotto L. si realizzò definitivamente lo scisma preparato già da lungo tempo tra la Chiesa orientale ed occidentale; il Papa non rivede più da Costantinopoli i legati che avevano scomunicato il patriarca Michele Cerulario.

L. fu il migliore papa germanico del medioevo. Il suo pontificato, che manifestò una cooperazione armonica tra il sacerdozio e l'Impero, rappresenta l'inizio della riforma ecclesiastica medievale. Poco dopo la sua morte fu venerato come santo. Festa il 19 apr.

BIBL.: Acta SS. Aprilis, II, Parigi 1865, pp. 648-727; PL 143, 457-800; J. B. Watterich, Pontificum vitae Rom., I, Lipsia 1862, pp. 93-177; BHL, 716-18; Analecta Boll., 17 (1898), p. 167 seg.; 25 (1906), pp. 228-97; 26 (1907), pp. 302-304; Jaffé-Watten-

bach, I, nn. 529-49; Lib. Pont., II, p. 276; P. P. Brucker, L'Alsace et l'Église au temps du pape et Léon IX, 2 voll., Strasburgo-Parigi 1889; id., Leben Papst Lens IX., Strasburgo 1902; E. Martin, St Léon IX, Parigi 1904; J. Drehmann, Leo IX, und die Simonie, Lipsia 1908; K. Guggenberger, Die deutschen Päpste, Monaco 1916, pp. 41-71; Hefele-Leclercq, IV, pp. 716-77; A. Fliche, La réforme éragorienne, I, Parigi 1924, pp. 129-59; J. Gay, Les papes du XIe siècle, ivi 1926, pp. 121-67; Martyr. Rom., p. 146, Lucchesio Spätling

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“LEONE IX, PAPA, SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 694. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/leone-ix-papa-santo.