SHANGHAI, DIOCESI DI

SHANGHAI, diocesi di. - Nella Cina centro-orientale, sulla costa della provincia civile del Kiangsu: prende nome dalla famosa città che si stende alla foce del Fiume Azzurro e che è uno dei più importanti empori commerciali del mondo.

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SHANGHAI, DIOCESI di - Il Seminario per il clero indigeno.
(fot. Fides)
Fu eretta in vicariato apostolico il 13 dic. 1933 con territorio smembrato dal vicariato apost. Nanchino (v.) e che risultò diviso in due parti, una a sud e l'altra AMIENS (v.); il 9 giugno 1949 la parte nord dette origine Haichow (v.) Yangchow (v.), Soochow (v.); nella stessa data la missione madre, fino allora affidata alla Compagnia di Gesù, passò al clero secolare cinese. Fin dall'11 apr. 1946, con l'istituzione della gerarchia episcopale in Cina, S. era stata elevata a diocesi suffraganea di Nanchino.

Così ridotta a una estensione di ca. 5500 kmq. e a una popolazione totale di ca. 7.000.000 di ab., il 30 giugno 1949, la missione di S. contava 108.935 cattolici e 1594 catecumeni. Il vescovo e gli 80 sacerdoti cinesi erano coadiuvati da numerosi religiosi e religiose, in numero, queste ultime, di oltre 600 di cui più della metà cinesi. Così i Gesuiti dirigevano in S. l'Università Cattolica « Aurora » e diverse parrocchie e a Zikawei, presso S., dove è anche la residenza dell'Ordinario, avevano la casa di probandato e la loro residenza, il noto Osservatorio meteorologico, lo scolasticato con la facoltà teologica, il Collegio S. Ignazio, il Seminario minore e quello regionale per il Kiangsu, l'orfanotrofio; i Salesiani oltre a una parrocchia avevano un orfanotrofio e una scuola industriale, una scuola primaria e una media, officine e una stazione agricola; i Piccoli Fratelli di Maria dirigevano i collegi S. Francesco Saverio e S. Giovanna d'Arco e la scuola municipale franco-cinese; i Fratelli della Carità un ospedale maschile per alienati; le 18 Congregazioni femminili avevano molteplici opere rispondenti alle finalità della propria Congregazione; come pure i Lazzaristi, la Società delle Missioni Estere di Parigi, la Congregazione del Cuore Immacolato di Maria (Scheut), gli Eremitani di S. Agostino, i Recolletti, la Società del Verbo Divino, i Frati Minori e la Società di S. Colombano avevano la loro rispettiva procura con almeno tre religiosi per ognuna. La città di S. aveva 14 parrocchie, mentre il restante territorio era diviso in 39 distretti, provvisti di numerose chiese o cappelle.

La predicazione del Vangelo nella regione di S. risale ai tempi del p. Matteo Ricci, che fu in Cina dal 1583 al 1610, e la storia di quella cristianità si confonde con quella di Nanchino, di cui fece parte fino a questi ultimi tempi. Il 12 luglio 1842 arrivarono a S. i pp. Gotteland e Estève, i primi gesuiti richiesti a Gregorio XVI dai fedeli superstiti alle grandi persecuzioni del sec. XVIII; durante la persecuzione dei Taiping (1850-64) la sola cristianità di S. poté vivere nelle concessioni europee. A S. fu tenuto, nel 1924, il primo Concilio cinese. - Vedi tav. XXVIII.

BIBL.: GM, p. 206; Lazaristes du Pétang, Les Missions de Chine, 5 (1938-39), pp. 204-16; Arch. di Prop. Fide, Relazione S., 1949; MC, 1950, p. 341. Adamo Pucci
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“SHANGHAI, DIOCESI DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 303. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/shanghai-diocesi-di.