NAMUR, DIOCESI DI

NAMUR, DIOCESI di. - Città e diocesi, capoluogo della provincia omonima nel Belgio.

Si estende per 80.782 kmq. con 569.568 ab., dei quali ca. 569.000 cattolici, distribuiti in 731 parrocchie, servite da 1252 sacerdoti diocesani e 654 religiosi; ha 2 seminari, 72 comunità religiose maschili e 332 femminili (*Ann. Pont.*, 1951, p. 282).

Alcuni hanno identificato N. con l'*oppidum Adulaticorum* conquistato da Giulio Cesare e saccheggiato poi dai Vandali nel sec. V. All'epoca merovingica il luogo fu detto *Namucu*; nel sec. VII era un *castrum*; nel sec. X si trova tanto *Castrum Namucu* quanto *Namucum* e *castrum Namucum*.

La diocesi fu creata dal papa Paolo IV con la bolla del 12 maggio 1559, che riordinò la gerarchia cattolica in quelle regioni, per smembramento della diocesi di Liegi e quale suffraganea di Cambrai. Con il Concordato del 1801 passò sotto la sede metropolitana di Malines; i suoi confini coincisero con quelli del dipartimento della Sambre-et-Meuse. Il 14 sett. 1823 il territorio del Lus

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(da Wilpert, Sarcofagi, tav, 2, i)
Naim - Resurrezione del figlio della vedova di N. Particolare della fronte del sarcofago Lateranense n. 183 (sec. iv) - Roma, Museo Lateranense.

NAMUR - NANCHANG

della Sambre, istituita da Goffredo conte di N. nel 1121. A Floreffe fin dal 1819 fu fondato un piccolo seminario, soppresso poi nel 1825 e ristabilito nel 1830 (Cottineau, I, coll. 1155-56); la benedettina di Notre-Dame in Walcourt (o Waulsort), fondata nel 944 da Eilberto, soppressa nel 1795 dalla Rivoluzione Francese (L. Lahaye, Etude sur l'abbaye de Waulsort [944-1795], Liegi 1890; Cottineau, II, coll. 3435); l'abbazia di monache cistercensi, detta del Val-St-Georges a Salzinens sulla Sambre, fondata nel 1111; la chiesa abbaziale venne consacrata dal papa Innocenzo II nel 1130; fu devastata nel 1249 e nel 1581; soppressa dalla Rivoluzione Francese (Cottineau, II, coll. 2944). Per l'abbazia di Maredsous, V. Maredsous.

BIBL.: Annales de la Soc. archéol. de N., dal 1849, passim; N. J. Aigret, Hist. de l'église et du chapitre de St-Aubain à N., Namur 1881; F. D. Doyen, Bibliogr. namuroise, 2 voll., ivi 1884-90; G. Goyau, s. V. in Cath. Enc., X, pp. 679-80; F. Rousseau, La légende de St. Materne et du dieu Nam d. N., in Annales de la Soc. archéol. de N., 35 (1923), pp. 181-221; E. Michel, Abbayes et monastères de Belgique, Bruxelles-Parigi 1923; P. Génicot, L'économie rurale namuroise au bas moyen-géni (1199-1429), I, La Seigneurie foncière, Namur 1943; E. Godenne et H. G. Van Elven, La province de N., pittoresque, monumentale, artist. et histor. ivi 1950; E. de Moreau, Histoire de l'Eglise en Belgique, 5 voll., Bruxelles 1940-48, passim. Enrico Josi.