MAREDSOUS. - Abbazia benedettina, in diocesi di Namur (Belgio), eretta dall'abbazia di Beuron nel territorio donato dalla famiglia Desclée.
I monaci, ivi giunti il 14 ott. 1872, iniziarono la costruzione del monastero e presero possesso dei primi edifici claustrali il 29 giugno 1876. Il 1° maggio 1878 il monastero fu eretto in abbazia sotto il

Il complesso edilizio, di una grandiosità solenne ma non pesante, ripete le caratteristiche del migliore stile gotico francese. Oltre la chiesa e il convento comprende una scuola abbaziale a indirizzo umanistico (fondata nel 1881) e una scuola di artigianato (notevoli le legature in essa prodotte).
L'attività culturale ha avuto in M. un centro attivissimo. Fin dal marzo 1884 dom G. van Caloen vi fondava il periodico Le Messager des fidèles, che nel 1890 diveniva la Revue bénédictine (v.). Nel 1898 dom G. Fournier dava vita ad un altro periodico, Le Messager de St-Benoît, divenuto nel 1910 Revue liturgique et monastique. Notevoli pure il Bulletin d'histoire bénédictine, iniziato nel 1893 da U. Berlière; il Bulletin d'ancienne littérature chrétienne latine, pubblicato da B. Capelle, e la collana Anecdota Maredsolana, cui ha dato particolare impulso dom G. Morin (v.).
Da M. partirono nel 1895, diretti da dom G. van Caloen, i primi Benedettini restauratori della Congregazione brasiliana, e nel 1899 i fondatori dell'abbazia di Mont-César a Lovanio. Nel 1920 le abbazie di M. e di Mont-César insieme a quella femminile di Maredret (presso M.) si staccarono dalla Congregazione di Beuron e formarono con l'abbazia di S. Andrea presso Lophem (Bruges) la Congregazione belga di Maria Annunziata.