Enciclopedia Cattolica vol. VIII, 1952 Abbazie e monasteri Elenco

MILLSTATT

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Noto anche come: tedesco: Abtei Millstatt, Millstatt am See, Milstatt; inglese: Millstatt Abbey

MILLSTATT. - Ex abbazia benedettina in Carinzia, diocesi di Gurk, fondata verso il 1020 dai fratelli Arbone e Bothone, nobili bavaresi, con monaci provenienti da Nieder-Altaich (riforma di Hirsau). Federico III, nel 1469, con il consenso di Paolo II, soppresse l'abbazia, per costituirla sede dei Cavalieri di S. Giorgio, da lui istituiti per combattere i Turchi.

Poiché i Cavalieri, passarono più o meno apertamente al luteranesimo, Carlo I di Stiria, devolse gran parte delle rendite di M. ai Gesuiti per il loro collegio, poi Università, di Graz; nel 1598, soppressi i Cavalieri, M. e distretto passarono in dominio agli stessi Gesuiti. Nel 1783, soppressi anche i Gesuiti, il distretto passò alla diocesi di Gurk, la chiesa divenne parrocchiale, negli edifici claustrali si istallarono alberghi e uffici (M. è celebre luogo di soggiorno sul lago omonimo).

L'importanza di M. è soprattutto artistica: del tempo benedettino è la grande chiesa del 1150 ca., a tre navate, romanica (solo le volte sono gotiche), con due campanili, grandioso portale figurato (1170 ca.), chiostro romanico (1200 ca.), con strane plastiche, tutto ben conservato. Solo l'arredamento interno è barocco (stile « gesuitico » in oro-nero). Le costruzioni claustrali assai pittoresche sono in gran parte dell'epoca dei Cavalieri, in tardo gotico.

Secondo una leggenda M. sarebbe di fondazione romana con il nome di « mille statue » per opera di un duca romano Domiziano, di cui si venera la tomba in una suntuosissima cappella; certo, resti di transenne di stile longobardo attestano una chiesa più antica. Celebri sono i manoscritti di M. oggi a Klagenfurt; soprattutto il Sacramentario miniato, di scuola salisburgense del 1160 ca., e i codici miniati della Genesi e del Fisiologue di M. della seconda metà del sec. XII.

Bibliografia6 opere
BIBL.: K. Ginhart, M., in Österreichische Kunstbücher, 41 (1922); H. Mennhardt, Die Millstätter Handschriften, in Zeitschrift f. Bibliothekswesen, 40 (1923), pp. 130-42; E. Tomek, Kirchengesch. Österreichs, I. Innsbruck 1935; II, ivi 1949, passim; E. Schaffran, Kunstgeschichte Österreichs, Vienna 1948; Cottineau, II, col. 1856.

Giuseppe Löw

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Di Giuseppe Löw

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), coll. 1011–1012.

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vol. 8, coll. 1011–1012

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Lów, Giuseppe. “Millstatt.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, coll. 1011–1012. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/millstatt.

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Lów, Giuseppe. “Millstatt.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, coll. 1011–1012. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/millstatt.

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