MARIAZELL. - Il più antico Santuario austriaco, posto in un sito incantevole, fra le montagne dell'alta Storia (m. 870), diocesi di Seckau. La cittadina conta appena 2000 ab., ma i pellegrini ammontano, annualmente, a più di 300.000. La statua della Madonna, con il Bambino, in legno di tiglio e colorata, è opera del sec. XIII.
M., fondata come semplice «cella» dai Benedettini colonizzatori di St. Lambrecht verso il 1157, ebbe presto fama di santuario. Indizio della sua celebrità sono le visite di Enrico I Ladislao, marchese di Moravia (1198-
MARIAZELL - Veduta con il Santuario - Storia.
1212), e di Luigi il Grande, re d'Ungheria (1380-96). Quest'ultimo, anzi, per ringraziare la Madonna di M. per la vittoria ottenuta sopra i Bulgari, vi fece costruire una grande basilica gotica, una « Hallenkirche ». M. divenne d'allora il Santuario centrale di tutta l'Austria-Ungheria, favorito assai dalla casa imperiale. Le tradizionali vie d'accesso si abbellirono con chiese ai punti di sosta, e con edicole mariane lungo le strade (« Zellerwege »); Ferdinando III s'interessò alla ricostruzione della chiesa, in sontuose forme barocche, per opera di D. Sciassia (1644-83). I due campanili minori, allora aggiunti al mediano gotico, dànno un aspetto singolare al Santuario. Nel mezzo della navata centrale si conservava la primitiva cappella, trasformata da E. Fischer von Erlach in forme barocche esuberanti; il grandioso altare maggiore è di J. B. Fischer V. Erlach (1693-1704). Il divieto dei pellegrinaggi ai tempi di Giuseppe II (1782-96) e dei nazisti rimase episodico. Pregelosissime opere d'arte si conservano nel Tesoro. La cura del Santuario è affidata ai Benedettini di St. Lambrecht coadiuvati da quelli di Vienna, detti gli « scozzesi ».