MACERATA, DIOCESI di - Loggia del popolo o « dei Mercanti » (1504-1505). Su disegno di Cassiano del Fabriano.
territorio dell'unica parrocchia, si trova S. Maria di Fiastra, una volta la più importante abbazia d'Italia, dopo quella di Farfa, fondata da Guarnieri III marchese d'Ancona e da questi consegnata ai Cistercensi nel 1141; rimane la chiesa, che presenta caratteri stilistici preromanici.
Pollenza (ab. 3000, con tre parrocchie); si crede derivata dall'antica città detta dai romani Pollenzia, distrutta la quale, prima del 1000, risorse, per opera di un Milone, francese, per cui fu detta Monte Milone. Ha una bella collegiata, con notevoli opere d'arte; importante il portale della chiesa di S. Antonio, del 1377. Nel territorio di Pollenza, l'antica abbazia di Rambona, fondata da Ageltrude, figlia di Arechi duca di Benevento, sposa di Guido e madre di Lamberto imperatore, nel sec. IX. Dell'antica chiesa rimangono tre absidi e la cripta di eccezionale importanza storico-archeologica; questa, triabsidata, è divisa in cinque piccole navate da colonne varie per materiale e forma, con capitelli interessantissimi. Vi si conserva il corpo di s. Amico abate. Apparteneva a questa abbazia il dittico d'avorio, ora nel Museo cristiano in Vaticano, con la Crocifissione, la Vergine col Bambino, vari santi, del tempo della fondazione dell'abbazia stessa.