Su invito del re Osvaldo, s. Aidano, monaco e poi vescovo di Jona, vi fondò un monastero a. il 655, che ben prestò divenne il centro religioso della Northumbria, da cui partirono i fondatori di chiese nelle regioni orientali dell'Anglia. Da L. uscirono s. Ceadda di Lichfield e suo fratello Cedd (Caelin Cynibill) e i s. Edilhum, Egberto, Ethelvino, il re Oswy, i vescovi Cellach, Diuma, Jaruman e Trumbere.
Varie volte saccheggiato dai Danesi (794, 866, 870, 875), fu priorato benedettino di Durham nel 1093. SuCCESSORI di Aidano furono gli scozzesi Finano (651) che costruì una chiesa in legno "more Scottorum" dedicata a s. Pietro (Beda, Hist. eccl., III, 10-15); Colman (661) che dopo il Sinodo di Whitby si ritirò a Jona dove morì a. il 675. A lui seguirono l'Uda (664), Eata (678), Cutterbo (685), Edberto (688), Eadfrido (688), Ethelwold (724), Cinevulfo (740), Ighaldo (780), Egberto (803), Heathored (821), Eegred (830), Eanbert (845), Eardulfo (854).
Il codice noto sotto le denominazioni di Evangelario di L. o di Cutterbo, o Libro di Durham, si conserva nel British Museum (Cotton M.S. Nero d. IV). Esso fu scritto a. il 700 a. L. da Eadfrid in onore di s. Cutterbo. È composto di 258 fogli contenenti il testo in onciale dei quattro Vangeli nella versione di s. Girolamo, in doppia colonna con interlineatura in sassone. Ogni Vangelo è preceduto dalla rappresentazione dell'Evangelista, e ogni pagina è decorata. La tavola delle festività con speciali lezioni tradisce che esso è copia di libri liturgici napoletani. Infatti nel 668 erano venuti a L. Teodoro di Tarso e Adriano abate nel monastero dell'isola di Nisida (tra Pozzuoli e Napoli); Teodoro consacrò a L. la chiesa lignea in onore di s. Pietro. Le miniature che ornano il testo sono frutto invece delle scuole locali (G. Baldwin Brown, The arts in early England, Londra 1921, pp. 329-396).