LÉRINS

LÉRINS. - Abbazia cistercense in un'isoletta situata incontro a Cannes nel dipartimento delle Alpi Marittime (Francia). Onorato (m. ca. il 430), patrizio originario dei Vosgi, vi si stabilì con il consenso di s. Leonzio, vescovo di Fréjus; ebbe per compagno un vecchio di nome Caprese e fondò un monastero che fiorì subito; da esso uscirono i ss. Lupo di Troyes, Eucherio di Lione, Ilario d'Arles, Massimo e Fausto di Riez, Cesario e Virgilio di Arles; vi soggiornarono s. Vincenzo di L., Salviano di Marsiglia, s. Patrizio e s. Agostino di Canterbury; L. fu perciò detta l'Isola dei santi.

Nel 660 s. Aigulfo avrebbe introdotto a L. la Regola di s. Benedetto. L'abate Porcario II fu martirizzato insieme con 500 monaci ca. il 732 dai Saraceni, che ne

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(da F. Soldevilla, J. Gaudiel, Die Kunst Kataloniens, Vienna 1937, tav. 35, fig. 67) Lerida - Cattedrale vecchia (1203-78).

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(fot. Mas)
Lerida - Vergine del - Blauet s. Particolare (sec. xv) - Chiesa di S. Paolo.

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(fot. Mas)

furono allontanati nel 975. Nel 1073 l'abate Adalberto II fortificò il monastero, che però venne saccheggiato a più riprese nel sec. XII e nel 1400. Nel 1464 gli abati regolari vennero sostituiti dai Commendatafi.

Nel 1788 i vescovi di Grasse e di Senze ne ottennero la soppressione dal papa Pio VI. Alla Rivoluzione Francese, nel 1788, l'isola venne confiscata; il nome che aveva assunto di S. Donato fu mutato in quello di Pelletier; nel 1791 fu venduta all'asta; nel 1859 fu acquistata dal vescovo di Fréjus, mons. Jordany, ristabilendovi il culto, affidando il monastero prima ai Frati coltivatori di S. Francesco d'Assisi, poi ai Cistercensi di S. Pietro in Vincoli, finalmente ai Cistercensi dell'Immacolata Concezione della Congregazione di Sénanque nell'ott. 1871.

Una caratteristica dell'isola sono le sette cappelle, che forse costituirono i primi gruppi isolati dei monaci di L.: la prima è dedicata alla S. Trinità, la seconda ai martiri Cipriano e Giustino, la terza all'arcangelo s. Michele, la quarta alla Trasfigurazione, la quinta a s. Caprese, la sesta a s. Pietro, la settima all'abate Porcario e ai suoi compagni martiri. Più tardi sarebbe sorto il monastero di cui resta l'antico chiostro, sul quale nel lato orientale si costruì una cappella prima dedicata a s. Leonardo, poi a s. Benedetto; nel lato sud il refettorio.

Sopra il chiostro si trovava la cappella della S.ma Croce, contenente preziose reliquie e perciò detta Sancta Sanctorum, e la celebre biblioteca oggi dispersa. Presso il chiostro è stato costituito un museo contenente antiche iscrizioni, frammenti architettonici e un sarcofago cristiano a colonne rappresentante il Redentore tra i dodici Apostoli (cf. G. Wilpert, Restauro di sculture antiche e antichità moderne, in Riv. di arch. crist., 4 [1897], p. 100 sgg.). Delle antiche costruzioni di L. restano solo una torre