KREMSMÜNSTER

KREMSMÜNSTER. - Abbazia benedettina nell'Austria superiore (diocesi di Linz), con 26 parrocchie incorporate, ginnasio, osservatorio astronomico, convitto, casa di esercizi, fra le più celebri come sede di studio e di educazione.

K. fu fondata da Tassilone III, duca di Baviera, nel 777, all'esplicito scopo di coltivare e civilizzare i territori incolti di quella regione, allora marca bavarese. La primitiva chiesa del S.mo Salvatore fu dedicata il 9 nov. dello stesso anno; il primo abate fu Fater, cappellano di Tassilone, monaco di Mondsee, da dove provenivano i primi monaci. Per molti secoli vero fare di civiltà, K. ebbe un temporaneo oscuramento all'epoca delle incursioni magiare. In questo tempo passò ai vescovi di Passavia (Eigenklöster), ma ca. il 1013 sotto l'abate Sigmaro riprese la sua indipendenza, abbracciando la riforma di Gorze. I secc. XI-XII segnano l'apice dei suoi sviluppi: si ricostruì la chiesa in stile romano-petico, si istituirono uno scriptorium ed una scuola rinomata. Altra magnifica rifioritura si ebbe nei secc. XVI-XVIII: si eresse il ginnasio (1549), il primo istituto sui generis in Austria, si trasformò la chiesa in stile barocco come tutto il monastero, si fondò un museo, l'armeria, si creò per la biblioteca una magnifica aula. Essa contiene più di 100.000 volumi, 1800 manoscritti e ca. 800 incunaboli. Da notare i due codices millenarii, preziosi evangelieri carolingi. Molto originale è il vivaio di pesci, con 5 compartimenti (1690-1715) e la « torre matematica » (1748-60). Giuseppe II non soppresse K.; ciò fece invece il nazismo (1941-45), che lo trasformò in museo nazionale di arte sacra. Tra i monaci più celebri si devono ricordare: Bernardo Norico (sec. XII), storiografo; Simone Rettenbacher (1643-1706), considerato l'uomo più dotto della Germania del suo tempo, bibliotecario, storico, poeta; Ignazio Schüch, moralista, (1823-93), il cui Handbuch der Pastoraltheologie ebbe 20 edizioni. Fra le cose d'arte più insigni si devono indicare: il calice di Tassilone, opera pregevolissima di arte anglosassone, fatta eseguire per la sua famiglia in Inghilterra ca. il 760 e donato all'atto della fondazione; il monumento di Guntero, figlio leggendario di Tassilone, enorme scultura in pietra dura colorata, ca. del 1300.

Seguendo l'appello di Pio XI (1922) per le opere sociali e caritative, sorse e prese forma canonica sotto l'egida dei monaci di K. l'Opera di Subiaco, cioè la Congregazione delle Suore oblate benedettine del Cuore

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KRASIŃSKI, ZYGMUNT - Ritratto. Opera di Ary Schäfer (ca. 1855).
(da Pisma Zygmunta Krasinskogo, a cura di J. Grubek, Cracovia 1918, fasc. 2)
Immacolato di Maria, dedite a tutte le opere di carità sociale nelle parrocchie, con apposita casa-madre presso K., scuola superiore di carità sociale, casa di esercizi e di formazione per le donne di servizio parrocchial

i. Le suore già sono in attività in molte parrocchie

Vedi tav. XLVII.

BIBL.: Cottineau, I, coll. 1529-30; Th. Dorn, Abriss der Baugeschichte K. s. Linz 1929; K. Werner, K. in Wort und Bild, Stey 1929; K. Holter, Die Wiegedrucke des Stiftes K.s. Linz 1947; N. Schachinger, Das Werk Subiaco, in Benediktinisches Mbochum in Österreich, ed. H. Tausch, Vienna 1949, p. 300 seg. R. M. Spuller, Die Benediktinerinnen des Unbefl. Herzens Mariä von Subiaco, ibid., p. 304 seg.; P. Stollenmayer, Der Tussilokelch, in Festschrift zum 400-jährigen Bestande des öffentl. Gymnasiums der Benediktiner zu K., Wels 1949, pp. 1-110; W. Neumüller, Zur mittelalterlichen Bibliotheksgeschichte von K., ibid., pp. 265-312.

Giuseppe Löw

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“KREMSMÜNSTER.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 465. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/kremsmunster.