IONA (Hy). - Isoletta ad ovest della Scozia, che, secondo il ven. Beda, il re Bruda dei Picti regalò all'irlandese s. Columba, il quale vi fondò nel 563 un monastero diventato celebre per la sua scuola di scrittura e per il gran numero dei suoi santi (s. Aidano, s. Finano, s. Colombano, ecc.). Fino al Sinodo di Whitby (664) i monaci di I. evangelizzavano la Scozia e l'Irlanda.
A I. ebbe origine una cerimonia che poi si divulgò in tutta l'Europa cristiana: nel 574 il nuovo re d'Irlanda Aidano vi ricevette l'unzione regale dalle mani dell'abate s. Columba. I. fu luogo di sepoltura dei primi re d'Irlanda e di Scozia.
La severa regola di s. Colombano di Luxeuil seguita dai monaci, fece sì che lo stato morale rimase sempre altissimo. I monaci fondarono molti monasteri, i quali, governati da preposti, rimanevano alle dipendenze della casa madre. Nel 688 ADAMANNO (v.) accettò la disciplina romana e nel 715 i monaci di S. Columba furono cacciati dal Regno dei Picti e con ciò cessò la vita particolare della Chiesa ir-occu. Il monastero ebbe molto soffrire dalle invasioni normanniche: nell'806 furono uccisi 68 monaci. Nel 986, dopo essere stato distrutto dagli stessi Normanni, il monastero fu ricostruito dalla regina s. Scozia (v.). Nel 1203 divenne abbazia benedettina e nel 1567 passò alla Chiesa anglicana.
I ruderi odierni della chiesa benedettina contengono bei capitelli decorati di animali e di fogliame in primitivo stile celtico. Gli archi acuti risalgono al sec. XIII, mentre l'alta Croce di S. Martino, decorata di ricchi rilievi, appartiene al sec. X. A nord-est della Cattedrale si trova un'antica chiesetta molto interessante in stile celtico.
Hormine Kuhn-Steinhausen