NARCISSUS HERZ di BERCHING. — Teologo, n. a Berching (diocesi di Eichstätt), alla fine del sec. XIV, m. a Vienna il 2 ott. 1442. Fu probabilmente sacerdote secolare, anche se nel cod. di Eichstätt 474 è designato come appartenente all'Ordine benedettino. Fu uno dei più eminenti professori di teologia dell'Università di Vienna della prima metà del sec. XV. Magister artium (1412-1430), insegnò la filosofia aristotelica, scienze naturali e cronologia; procuratore della nazione romana (1415), diventò professore di teologia nel 1430. Fu decano delle arti libere (1423, 1428, 1430) e rettore nel 1423 e nel 1431.
Nel 1427 compilò una relazione sulla elezione dubbia (1423) del vescovo di Passavia. Nel 1431 fu eletto oratore dell'Università di Vienna presso il Concilio di Basilea, dove certamente fu presente nel 1435. La Biblioteca di Vienna conserva una sua relazione: Consilium pro Concilio Basileensi et papa Felice V. Scrisse anche una Determinatio ca. materiam unionis principum ad servandam neutralitatem inter Concilium Basileense et papam Eugenium. Nel 1442 fu mandato alla Dieta di Presburgo per respingere le pretese del re Vladislau di Polonia sul trono di Ungheria. Il suo Commentario al III 1. delle Sentenze di P. Lombardo, considerato una della migliori opere della tarda scolastica, fu assai diffuso e ne esistono molti manoscritti nelle biblioteche europee.