MURNER, THOMAS

MURNER, THOMAS. - Teologo e polemista anti-luterano, dei Minori Conventuali, n. a Oberchnheim (Obernai), nell'Alsazia, il 24 dic. 1475, m. ivi il 22 ag. 1537. Predicò in vari Capitoli della sua provincia religiosa; il 25 sett. 1505 venne licenziato per il magistero teologico dal generale Egidio Delphin.

Nel 1508, in strette relazioni con l'umanista Giacomo Locher, difese a Friburgo la necessità di una buona cultura classica per i religiosi. Nella stessa città si laureò in teologia nel 1509 (secondo altri, più probabilmente, già nel 1506). Nel 1505, per i suoi meriti letterari, era stato coronato poeta dall'Imperatore Massimiliano I. Fu guardiano a Spira nel 1510 e tre anni dopo a Strasburgo. Insegnò poi per qualche tempo a Venezia, quindi a Treviri (diritto); nel 1519 era a Basilea, ove si laureò in utroque.

Contraddizioni ed accuse, anche di eresia, gli procurò il suo metodo didattico della logica (Cracovia, 1607) e della prosodia (Friburgo, 1511-12), e poi anche del diritto (Treviri, 1615-18), a base di certi giochi di carte o chartiludia. Ma le difficoltà maggiori ebbero inizio per lui negli anni 1520-30, quando prese viva parte alle lotte religiose, scrivendo una trentina di opere contro Lutero e Zuinglio. Come altri apologisti del tempo, anche suoi confratelli (p. es., Giovanni Pauli), si servì molto della satira. Nel 1522 tradusse in tedesco l'Asserito septem Sacramentorum di Enrico VIII, ch'ebbe grande risonanza; il re lo volle conoscere e l'ebbe ospite in Inghilterra, l'anno seguente (1523). Nel 1524 fu inviato dal vescovo di Strasburgo a difendere i diritti dei cattolici alla Dieta di Norimberga. Perseguitato dai luterani, dal 1525 si mise a capo del partito cattolico contro gli zuingliani a Lucerna, continuando per 4 anni nella lotta, citato dinanzi ai tribunali dai Consigli di Zurigo, Lucerna e Berna. Nel 1529 riuscì a mettersi in salvo, prima nel Palatinato, presso l'elettore Federico II, poi nella città natale, in Alsazia, ove visse in pace gli ultimi suoi anni (1530-1537).

Della vasta e varia produzione letteraria sono da ricordare: Germania nova (s. l. 1502; nuova ed. di K. Schmidt, Ginevra 1875), rarissima, contro Giacomo Wimpfeling, in difesa del Ginnasio conventuale di Strasburgo e della germanicità dell'Alsazia; Honestorum poëmatum laudatio (Cracovia 1507); De sillabarum quantitatibus (Francoforte s. a.); Chariludium logicae (Cracovia 1507); Ludus studium Friburgenisium (Francoforte 1511-12); Charti-ludium iustitiae summariae (Strasburgo 1518). In difesa dell'Immacolata Concezione, scrisse: De quatuor here-siarchis O. P. de observantia nuncupatorum (Berlino 1509, e trad. tedesca); tra gli scritti apologetici più consistenti o famosi: Von Doctor Martinus Luters Lehren und Pre-digen (Strasburgo 1520); Von dem Babstenthum (ivi 1520, in difesa del papato); Die gots heylige Mesz (Lucerna 1528); il poema satirico più importante, contro il pazzo «spirito» dei riformatori, Von dem grossen Lutherischen Narren wie in doctor M. beschworen hat (Strasburgo 1523; nuova ed. di H. Kurz, Zurigo 1848).

Variamente giudicato, sia come poeta sia come polemista, il M., spirito acuto e versatile, di ricchissima fantasia, pur condividendo con Lutero la necessità di riforma per la Chiesa nei suoi vari strati, si distaccò subito da lui appena ne conobbe lo spirito e il metodo. Egli fu il

più grande difensore della cattolicità di Alsazia (Strasburgo) e nella Svizzera.

BIBL.: Edizioni: G. Schuhmann, Th. M. und seine Dichtungen, Ratisbona-Roma 1915; F. Schultz e altri, Th. M. desutsche Schriften, Strasburgo 1918 sgg.; W. Pfeiffer-Belli, Th. M. im Schweizer Glaubenskampf (Corpus Catholicorum, 32), Münster 1939 (3 opuscoli apologetici del 1526-28).

Studi: W. Kaverau, Th. M. und die Kirche des Mittelalters, Halle 1890; id., Th. M. und die deutsche Reformation, ivi 1891; G. Balke, Th. M. Die deutschen Dichtungen des Ulrich von Hutten, Stoccarda s. a.; Th. von Liebenau, Der Franziskaner Dr. Th. M., Früburgo in Br. 1913; id., Documenta quaedam circa vitam Fr. Th. Murneri, in Arch. Franc. hist., 5 (1912), pp. 727-36; 6 (1913), pp. 118-28; cf. ibid., 25 (1932), p. 266; P. Scherrer, Th. M. Verhältnis zum Humanismus, unter-sucht auf Grund seiner Reformatio Poitarium, Basilea 1920; M. Sondheim, Th. M. als Astrolog, Strasburgo 1938; Fl. Landmann, Zur Charakteristik Thomas M.s, in Arch. f. Elsäss. Kirchengesch., 15 (1941-42), pp. 199-210; id., Eine unvollendete Jugendschrift Th. M.s, ibid., pp. 73-128 (su un Tract. de Immaculata Virginis Conceptione del M., del 1499); Regesta Ordini, Cod. A. 3, f. 63 (Roma, conv. SS. Apostoli); Sbarlac, III, pp. 132-36; per altra bibl. cf. Bibliographia Franciscana, VI, Roma 1946-47, p. 477.

Lorenzo Di Fonzo