LERIDA, DIOCESI DI

LERIDA, DIOCESI di. - In Spagna, provincia omonima. Le prime notizie che si hanno di questa diocesi (Ilerda) sono del sec. VI e il primo vescovo fu un tal Pietro; non si sa però che limiti abbracciasse. Attualmente ha 7848 kmq. di superficie, con 222.707 ab., dei quali 222.667 cattolici (1949), serviti da 261 sacerdoti diocesani e 2 regolari; un seminario conciliare e un seminario minore, 9 comunità religiose maschili e 44 femminili. È suffraganea di Tarragona. Patrono della diocesi s. Giovanni Battista.

I suoi confini sono le diocesi di Barbastro e Urgel al nord, Solsona e Urgel all'est, Tarragona, Tortosa e Huesca al sud, Saragozza al nord-ovest. Delle sue 261 parrocchie, 129 sono nella provincia civile di Huesca, 2

in quella di Saragozza, le altre nella provincia omonima. Dopo l'invasione maomettana del sec. VIII, i suoi vescovi andarono erranti nelle regioni vicine ai Pirenei, e così vennero chiamati « Pallarienses » o « Ripacurcienses », fino al 957, in cui dall'arcivescovo Aimerico di Narbonne fu consacrata la cattedrale di Roda, dove fissarono la propria sede il vescovo Odesindo e i suoi immediati successori. In virtù di una bolla di Urbano II del 1099, confermata da un'altra di Pasquale II nel 1100, questa sede venne trasferita a Barbastro, la cui chiesa, nell'anno seguente, cioè dopo la conquista completa della città da parte del re Pietro I d'Aragona, fu consacrata dal vescovo Poncio. Cacciati finalmente i Saraceni da L. nel 1149 per opera del conte Raimondo Berengario di Barcellona, la sede episcopale tornò definitivamente al suo primitivo luogo; tuttavia molti vescovi si chiamarono poi « Ilerdenses et Rotenses ». L'antica cattedrale fu eretta nel 1203 per opera del re aragonese Pietro e del conte Ermengardo II d'Urgel, i quali avevano il condominio della città, sotto il vescovo G. de Camporells, e fu consacrata nel 1279 da G. de Moncada. Il suo stile è romanico-gotico, molto elegante, principalmente la crociera, la facciata e il chiostro. Disgraziatamente, nel 1707, durante la guerra per la successione alla corona spagnola, fu convertita in fortezza e molto deturpata, servendo fino ai nostri tempi di caserma; ma nel 1918 il governo la dichiarò monumento nazionale, restaurandola in seguito. La nuova cattedrale, cominciata nel 1761 e consacrata nel 1781, sorge nella parte bassa della città, di stile neoclassico, ed è dedicata, come l'antica, alla Vergine Assunta. L'archivio è molto ricco. Questa diocesi soffrì molto nella rivoluzione del 1956: la cattedrale e moltissime altre chiese furono bruciate, il vescovo e la metà del clero uccisi; attualmente si sta riparando tanta rovina.

BIBL.: España Sagrada, XLVI-XLVII, Madrid 1836-50; Guía de la iglesia y de la Acción católica española, Madrid 1943, pp. 207-208, 704-705. Giuseppe M. Pou y Marti
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“LERIDA, DIOCESI DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 720. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/lerida-diocesi-di.