LERCHUNDI, GIUSEPPE. - Francesco, n. a. Oria, presso S. Sebastián (Spagna), il 24 febbr. 1836, m. 18 marzo 1866. Giunto missionario in Marocco il 19 genn. 1862, disimpegnò in quella missione vari uffici, quale vicario del pro-prefetto (1863), visitatore delle missioni della costa occidentale (1865), e superiore della missione di Tetuán (1867-69).
Nel 1877 la S. Congregazione di Propaganda Fide nominò il L. pro-prefetto, ma egli incontrò l'opposizione del governo, tanto che dovette rientrare in Spagna, ove fu per qualche tempo rettore del Collegio missionario di Santiago. Appianate le difficoltà nel 1879, prese possesso del suo ufficio in cui svolse una prodigiosa attività: costruì due chiese a Tangeri, riorganizzò le missioni di Larache, Iafì e Rabat, fondò quella di Casablanca e istituì varie scuole. A vantaggio delle missioni aprì in Spagna un nuovo Collegio missionario a Chippiona (Cadice) nel 1882 e l'Associaciòn de señoras católicas, assai diffusa. Fra le opere di carità vanno ricordate le costruzioni di case per i poveri e l'ospedale spagnolo di Tangeri. Qui organizzò pure la Camera di commercio. Svolse anche azione politica diplomatica in servizio della religione: particolarmente da segnalare un'ambasciata presso Leone XIII il 25 febbr. 1888. Si distinse come arabista di valore pubblicando una grammatica dell'arabo volgare marocchino (1872), un'antologia ispano-arabica e un vocabolario arabo-spagnolo.