LETTRES EDIFIANTES ET CURIEUSES

LETTRES EDIFIANTES ET CURIEUSES. - F

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(da F. Hendrichs, La voce delle chiese antichissime di Roma, Roma Mil, ter. 68, 89, 56').
Letronato - Iscrizione sepolcrale del lettore Claudio Atticiano (fine sec. II - principio sec. III) - Urbino, Museo.

rontespizio della terza ristampa, Parigi 1717 - Roma, esemplare della Biblioteca nazionale Vittorio Frmance.

LETTRES EDIFIANTES ET CURIEUSES. - Titolo di una raccolta di lettere inviate dai missionari gesuiti, su avvenimenti, tradizioni, viaggi, monumenti, scoperte, personaggi, concernenti i popoli e i territori di missioni, dove essi lavoravano. La raccolta fu iniziata dal p. Carlo Le Gobien.

Questi già aveva pubblicato vari lavori di indole missionaria, che avevano suscitato vivo interesse nelle classi colte: Lettres sur les progrès de la religion à la Chine (Parigi 1697); Histoire de l'édit de l'empereur de Chine en faveur de la religion chrétienne (ivi 1698); Histoire des Iles Mariannes nouvellement converties à la religion chrétienne (ivi 1700); e nel 1702: Lettres de quelques missionnaires de la Compagnie des Jeunes de Chine et des Indes oriental

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A PARIS, Chez Nicomaras Cieno, roï Saint Jacques, proche Saint Yves, à l'Image Saint Lambert,
M. DCC. XVII.

es (ivi 1702). L'accoglienza di quest'ultima opera fu così entusiasta che il Le Gobien decise di continuare la pubblicazione con il titolo su accennato e ne poté curare i primi 8 voll. della serie (ivi 1703-1708, ristampa 1717). Morto il Le Gobien, i voll. 9-34 furono curati dai pp. J.-B. du Halde, L. Patrouillet, J.-B. Geoffroy, N. Maréchal (ivi 1709-1716). Una nuova edizione segui, ma con diversa disposizione secondo un criterio geografico, a cura del p. Yves-Mathurin de Querbeux, coadiuvato per le note dal p. G. Brotier (26 voll., ivi 1708-81). Altre edizioni seguirono nel 1819; 1829-31; 1838-

43. Una edizione abbreviata con il titolo di Pantheon littéraire si ebbe per cura di L

Aimé Martin (ivi 1838-43). Una scelta in 8 voll. uscì con il titolo Choix des L. é. (Parigi 1808); un'altra scelta in 2 voll., con il titolo Morceaux des L. é. (Parigi 1810). Delle L. é. non mancarono le versioni più o meno complete in varie lingue: inglese, tedesco, spagnolo, polacco; quella italiana: Lettre édificanti e curiose (18 voll., Milano 1825-29) contiene negli ultimi due voll. le Lettre dall'India, pubblicate in latino dal p. P. Maffei e tradotte da F. Serdonati e Il cristianesimo felice nel Paraguay di L. A. Muratori, edizione, però, alquanto ridotta.

La raccolta, che si può dire persegue il tipo anteriore

delle Lettere annue, pubblicate dai Gesuiti fino dai tempi di s. F. Saverio, ma con maggior ampiezza di contenuto, è ancora una fonte preziosa per la storia delle missioni, per il folklore, per le scienze, le lettere e le arti, le religioni con i loro riti, i loro sacrifici, i loro libri e diede più tardi origine al Neuer Welt-Bott del p. J. Stöcklein.

L'esempio dei Gesuiti fu imitato dal 1785 in poi dai Signori delle Missioni Estere di Parigi. Fino al 1808 sotto vari titoli seguirono diverse collezioni di lettere dei loro missionari in francese, 3 in italiano, 1 in tedesco. In fine, coronamento dell'opera: Nouvelles L. é. dal 1818 al 1823 in 8 voll. con le lettere più importanti dal 1767 al 1820. Dal 1822 l'Opera della Propagazione della Fede pubblicò gli Annales de l'Association Foi (v.) come il titolo espressamente avverte, continuando tutte le pubblicazioni precedenti: « Collection faisant suite à toutes les éditions des L. é.

BIML.: Sommervogel, Gobien, III, coll. 1512-15; id., Über- baux, VI, 355-37; id., Brotier, II, col. 212; Streit, Bibl., I, 750, 838, 1051, 1095, 1096, 1124, 1219, 1176; VI, 1834, 1867, 1940, 1941; IX, 63, 70, 119.

GIOVANNI ROMMERSKIRCHEN-Celestino Testore