LAVIGERIE, CHARLES-MARTIAL. - Cardinale, n. a Huire, presso Baiona, il 13 ott. 1825, m. ad Algeri il 25 nov. 1892. Sacerdote il 2 giugno 1849, fu durante tre anni professore alla Sorbona; quindi, seguendo il consiglio del p. de Ravignan, accettò la direzione delle scuole di Oriente. Questo gli diede occasione di intraprendere una spedizione di carità in Siria, durante la quale ebbe un incontro, rimasto celebre, con il famoso emiro 'Abd el-Qādir. Soprattutto il L. prendeva allora contatto con l'Oriente e l'islam, anzi scopriva in sé la vocazione missionaria.

Arrivato a Roma, fu nominato uditore di Rota, quindi consultore alla Commissione dei Riti orientali, e dopo poco vescovo di Nancy. Nel 1867 accettò la proposta del governo francese per la nomina ad arcivescovo di Algeri, con l'intento « di fare dell'Algeria la culla di una nazione cristiana, di diffondere la luce del Vangelo e di portarla oltre ai deserti, fino al centro dell'immenso continente ».
Lottando con forza, conquistò la libertà di apostolato presso i musulmani di Algeria e Napoleone III dovette arrendersi ai suoi progetti. Per svolgere fra questi popoli un ministero discreto, ma efficace, L. fondò due congregazioni missionarie: quella dei Padri Bianchi e delle Suore Bianche. Inviò i suoi missionari, attraverso il Sahara, verso Tombuctu; per ben due volte ne fece dei martiri. I Padri Bianchi dovevano giungere nel Sudan solo nel 1895, al seguito dell'esercito francese.
Il L. ebbe miglior fortuna nelle spedizioni apostoliche verso l'Africa equatoriale ed è sua gloria imperitura quella di aver aperto al Vangelo il centro del continente africano, dove i primi Padri Bianchi giunsero nel 1879.
Le sue cure pastorali si rivolsero anche a coloro che gli erano più vicini; nell'arcidiocesi di Algeri fece sorgere numerose chiese e vi stabilì molte comunità religiose; in Tunisia, risuscitò l'antica sede di Cartagine, edificò la cattedrale a Tunisi e la basilica di S. Luigi a Cartagine. Divenne primate d'Africa. Ma di nuovo l'Oriente lo chiamava: il governo francese gli offrì la custodia del santuario di S. Anna a Gerusalemme. Così vennero fondati i seminari, in cui i Padri Bianchi si dedicano alla formazione del clero greco-melchita.
Premio di tanti servizi resi alla Chiesa fu nel 1882 la creazione a cardinale di S. Romana Chiesa da parte di papa Leone XIII. Della sua parola, così autorevole e potente, si servì per predicare una dulplice campagna antischiavista. Leone XIII poté affermare di lui, che era stato uno degli uomini più benemeriti del cattolicesimo e della civiltà.
Bibliografia5 opere
Giovanni B. Canet