LAVEDAN, HENRI

LAVEDAN, HENRI. - Commediografo e romanziere francese, figlio di Hubert-Léon, scrittore politico assai vivace, n. ad Orléans nel 1859 e m. a Vichy il 30 sett. 1940. Accademico di Francia.
LAVEDAN, HENRI. - Commediografo e romanziere francese, figlio di Hubert-Léon, scrittore politico assai vivace, n. ad Orléans nel 1859 e m. a Vichy il 30 sett. 1940. Accademico di Francia.

Cominciò la sua carriera letteraria con alcuni dialoghi satirici piuttosto crudi e veristici sull'alta società parigina (Inconsolables; Petites fêtes; Leur beau physique, ecc.) e si diede presto al teatro, sulle orme di Dumas figlio e di Aureger, divenendo sempre più noto ed applaudito con i drammi Une famille (1890) e Le prince d'Aurec (1892), dove viene tratteggiata a colori vivacissimi la situazione di talune classi aristocratiche in decadimento. La fortuna di L. continua anche nelle opere successive, che si schiudono ad interessi sempre più generali. Le duel (1905) tocca e risolve magnificamente il dissidio fra ideali umani e ideali religiosi. Nell'immediato dopoguerra, l'autore di drammi cede il posto allo scrittore che ha riconquistato la sua fede cattolica. La biografia di S. Vincenzo de Paoli (Monsieur Vincent, aumônier des galères, Parigi 1928) n'è una stupenda testimonianza religiosa e letteraria.

Bibl.: H. Bidou, Trois sons nouveaux 1900: Donnay, Capus, L. in Conférence, 2 (1934), pp. 495-506. Giacinto Spagnoletti