LE-PUY-en-VELAY, DIOCESI di. - Città e diocesi capoluogo del dipartimento dell'alta Loira in Francia, ai piedi del Monte Anis, donde il nome latino della diocesi (Anicien).
Ha una superficie di 4800 kmq. con 228.076 ab., dei quali 200.000 cattolici. Possiede 280 parrocchie, servite da 57 sacerdoti diocesani e 26 regolari, grande e piccolo seminario, 49 comunità religiose maschili e 183 femminili (Annuario Pontificio, 1951, pp. 244-45).
La prima sede vescovile fu a Ruessium, a Puy secondo una tradizione sarebbe stata traslata dal vescovo s. Evodio (Vosy); ma non si sa se sia il vescovo presente a Valence nel 374; secondo un'altra versione, il primo vescovo di Le-P., sarebbe stato Giorgio. Una nota inserita nel ms. 2294 della Biblioteca nazionale di Parigi dà la seguente lista di vescovi di Le-P.: « Evodius, Aurelius, Suacrus, Scutarius, Ermentarius ». Di questi, Scutario è attestato da due iscrizioni (CIL, XIII, 1, 1575, 1587); Aurelius è dato da s. Gregorio di Tours a Le-P. nel 590 (Historia Francorum, X, 25). Poi si conoscono: Arduino, presente al Concilio di Thusey nell'860 e di Soissons nell'866; Wido, intervenuto nell'876 al Concilio di Pontion; Norberto, che alla fine del sec. IX trasferì i corpi dei ss. Giorgio e Marcellino da St-Paulien a Le-P. Nel 1257 fu vescovo di Le-P. Guido Fulcodi, Clemente IV (v.). Per più secoli la diocesi fu immediatamente soggetta alla S. Sede. Nel 1525 ne fu amministratore il card. Agostino Trivulzio. Soppressa nel Concordato del 1801 e unita con quella di St-Flour, venne ripristinata nel 1823.
La Cattedrale, Notre-Dame, costituisce uno dei più cospicui monumenti dell'arte romanica. L'abside è del sec. XI; il resto è del sec. XII. All'incrocio delle navate, nelle campate della navata e del portico si ergono cupole;
degli affreschi che decoravano le pareti restano avanzi nel transetto e nel portico. Alla facciata policroma di bell'effetto (sec. XII) si accede mediante ampia scalea. Tra il transetto e l'abside si hanno due portici, l'uno detto di s. Giovanni, l'altro del For. Anche l'annesso chiostro è del sec. XII. Al sec. XI risale invece il battistero (S. Giovanni); anche presso la Cattedrale sono la cappella ottagona di S. Chiara, della seconda metà del sec. XII, e le chiese di S. Bartolomeo, di S. Pietro e di S. Lorenzo. Sopra una roccia alta 85 m. è il caratteristico santuario di S. Michele d'Aiguille, fondato nel sec. X. Sulla città nell'alto della roccia Corneille si erge maestosa la statua di Notre-Dame de France, eretta nel 1860, opera del Bonassieux. Nel Tesoro della Cattedrale si conserva la Bibbia miniata detta di Carlo il Calvo, fatta eseguire da Teodulfo, vescovo di Orléans (798-818) nel monastero di Fleury, oggi S. Benedetto sur Loire. Nell'antica Biblioteca capitolare annessa al chiostro, il canonico Odin fece eseguire affreschi allegorici delle arti liberali al tempo del vescovo Giovanni di Borbone (fine sec. XI-inizio sec. XVI). - Vedi tav. LXXVI.
BIBL. Eubel, I, pp. 90-91, II, p. 100; III, p. 123; L. Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, II, 2ª ed., Parigi 1910, pp. 55-58; J. Langlade, Le-P.-en-V., ivi 1921; G. e P. Paul, Notre-Dame du Puy, ivi 1926; A. Fikry, L'art roman du Puy et les influences islamiques, ivi 1934; Cottineau, II, col. 2378; Guide de la France chrétienne et missionnaire 1918-49, ivi 1948, pp. 600-602, 1035-36. Enrico Josi