CLEMENTE IV, PAPA. - Guido Fulcodi, n. a St-Gilles presso Nîmes in Provenza al principio del sec. xirr, fu al servizio del re di Francia proprio nel momento in cui questi estendeva la sua autorità nel mezzogiorno. Dopo la morte della moglie, dalla quale aveva avuto due figlie, si fece sacerdote e salì rapidamente i vari gradi della gerarchia ecclesiastica: vescovo di Puy nel 1257, arcivescovo di Narbona nel 1259, cardinale-vescovo di Sabina il 17 dic. 1261, adempiendo importanti incarichi di curia. Al ritorno da una legazione in Inghilterra seppe che il Conclave, radunato dopo la morte di Urbano IV da quattro mesi in Perugia, lo aveva eletto pontefice ( 5 febbr. 1265); accettò la nomina e si chiamò C. IV. Entrò tosto segretamente in Italia ed il 20 febbr. era a Perugia. Riprese presto le trattative con Carlo d'Angiò che crano state iniziate dal suo predecessore per abbattere la potenza di Manfredi re di Sicilia, che, fattosi capo del partito ghibellino, mirava a dominare la politica italiana, seguendo le orme del padre Federico II. Carlo scese in Italia e fu investito del regno nel Laterano il 29 maggio da C. con il quale strinse un solenne patto. C. fece predicare la crociata contro Manfredi, e la vittoria di Benevento del 27 febbr. 1266 segnò la fine dello Svevo che vi rimase ucciso.
I dissidi tra il Papa e Carlo d'Angiò furono frequenti per le esagerate richieste finanziarie del secondo, per la durezza del suo governo e per la sua crudeltà verso l'ultimo erede degli Svevi, CORRADO, SANTO (v.), figlio di Corrado IV, imperatore. Dell'attività più propriamente religiosa del Pontefice si possono ricordare le disposizioni prese contro Filippo di Savoia, che era stato nominato arcivescovo di Lione mentre non aveva gli Ordini sacri, e il decreto con il quale erano riservati al papa i benefici di coloro che morivano dove risiedeva la Curia.
C. morì il 29 nov. 1268 a Viterbo, e ne seguì una vacanza di quasi tre anni.
Biol.: A. Potthast, Regesta Pontificum Romanorum, II, Berlino 1874, pp. 1532-1650; E. Jordan, Les régistres de Clément IV, Parigi 1893; P. Balan, Storia d'Italia, IV, Modena 1895, p. 57 sgg. Per la vita prepontificale V. J. Heidemann, Papst Clemens IV. Das Vorleben des Papstes und sein Legationregister, (Kirchengeschichtliche Studien, 6), Münster 1903. Per la storia della sua politica italiana: E. Jordan, Les origines de la domination angénoine en Italie, Parigi 1909, passim (v. indice). R. Morghen, Il tramonto della potenza sveva, Milano 1937, pp. 98, 228. Sull'accentramento curialistico: J. Recquain, La cour de Rome et l'esprit de la Réforme avant Luther, II, Parigi 1895, pp. 171-210.