CLEMENTE III, PAPA. - Il romano Paolo Scolari, cardinale dal 1179 e vescovo di Palestrina dal 1181, fu eletto papa a Pisa il 19 dic. 1187 e prese il nome di C. III. Sua prima preoccupazione, far la pace con la Repubblica romana in lotta con i papi fin dai tempi di Arnaldo da Brescia. Poté stabilirsi nella città (febbr. del 1188) e conchiudere con il Comune un accordo che assicurava i diritti della S. Sede (31 maggio 1188). L'anno antecedente Saladino aveva strappato Gerusalemme ai cristiani (3 ott. 1187). C. s'adoperò ad organizzare una Crociata, la terza, con tanta energia, che presero la Croce anche i tre più potenti sovrani d'Europa, Filippo Augusto, Riccardo Cuor di Leone e Federico Barbarossa. C. non poté vederne l'esito, del resto non molto confortante. Nel frattempo era morto Guglielmo II di Napoli (1189). Unica erede legittima era Costanza, sposa di Enrico, figlio ed erede del Barbarossa. C. per impedire l'unione in una sola mano dei due regni di Napoli e di Germania, favorì l'elezione di Tancredi di Lecce, figlio naturale di Ruggero II. Non se ne rassegnò Enrico, diventato imperatore dopo la miseranda fine del padre in Oriente, ma tosto scese in Italia per esservi incoronato ed occupare Napoli. La morte tolse a C. la briga di risolvere quest'altro affare.
