LINDSAY, WALLACE MARTIN. - Paleografo e filologo, n. a Pittenweem, in Scozia, il 12 febbr. 1858, m. a St. Andrews il 21 febbr. 1937. Studiò a Edimburgo, a Glasgow, a Oxford; ricoprì la cattedra universitaria a St. Andrews.
Dedicò i suoi studi a problemi molteplici, lasciando un numero notevole di scritti; ma dove fissò un'impronta veramente stabile fu nel campo della paleografia, del latino arcaico, della lessicografia latina. Tra i lavori paleografici sono degni di menzione: Early Irish minuscule script (Oxford 1910); Early Welsh script (ivi 1912); Notae latinae (Cambridge 1915); Palaeographia latina, raccolta periodica di articoli su problemi singoli di paleografia, arrestatasi però dopo 6 quaderni (Oxford 1922-29) e la bellissima collana dei Monumenta paleographica Veronensis, in collaborazione con E. Carusi, interrotta purtroppo al II fasc. (Città del Vaticano 1929 e 1934). Frutto delle indagini sul latino arcaico sono tra l'altro: The Latin language (Oxford 1894), Early Latin verse (ivi 1922), e le edizioni di Plauto (2 voll., ivi 1904) e di Terenzio (sulla collazione dei codici fatta da R. Kauer, ivi 1926). Dei lessicografi pubblicò in edizione critica Isidoro (ivi 1911), Festo (Lipsia 1912) e un corpus di Glossaria latina
(5 voll., Parigi 1926-32). Da ricordare anche l'edizione di Marziale (Oxford 1903).