NOMINA SACRA. - ABBREVIATORE (v.) per sospensione, in età cristiana s'incontrano, abbreviate per contrazione, parole di carattere sacro che, secondo l'espressione usata da L. Traube per indicarle, vanno ormai sotto la definizione di n. s.
La contrazione non è d'origine cristiana, perché in iscrizioni anteriori all'era volgare s'incontrano già parole abbreviate con tale sistema, oltre ai nomi d'imperatori e di mesi egiziani, scritti con soppressione di lettere intermedie in papiri e in ostraka (cf. L. Schiaparelli, Note paleografiche, in Arch. stor. ital., 73 (1915), p. 307, nota 2; e C. H. Turner [vedi BIBLICA.], p. 63, nota); ma comunemente si considera un sistema abbreviativo cristiano, perché è fuor di dubbio che i primi n. s. non furono scritti in forma abbreviata soltanto per semplice imitazione di un uso precedente, ma anche per dare ad essi una particolare distinzione, un carattere per l'appunto sacro. Anche la linea soprascritta al n. s. è probabile abbia avuto in origine significato distintivo, per quanto non si può escludere l'uso di essa anche come segno abbreviativo, specialmente quando la contrazione si estende come sistema d'abbreviazione a molte parole che non hanno alcun carattere sacrale.
In greco, invece, continueranno ad essere abbreviate per contrazione quasi esclusivamente parole che abbiano una connessione con i n. s. o da essi derivino (ad es.: ΘΚΟC = θεοτόνος, ΟΥΝΙΟC = οὐράνιος, ΠΝΙΚΟC (ο ΠΝΑΤΙΚΟC) = πνευματικός, ΑΝΙΝΟC = ἀνθρώπιος, ΠΡΙC = πατρίς, ΚΟC = κυρίως, ecc).