KIREEVSKIJ, Ivan Vasilevič. - Pensatore e pubblicista russo, n. a Mosca il 22 marzo 1805, m. a Pietroburgo 1811 giugno 1856. Subi da giovane l'influsso della filosofia idealista tedesca; e divenne uno dei massimi esponenti della scuola slavofila.
Fondò nel 1832 l'Europee (Europeo). Importante, per i suoi spunti storici e la sua vivace polemica contro gli «occidentalisti», il saggio O Charaktere prosvetěenija Europy i ego otoněeni k prosvetěeniju Rossii (Sul carattere della cultura europea e sui suoi rapporti con la cultura russa), in Moskovskyj Sbornik (1852).
Alla filosofia occidentale aristotelica, rimproverata di non cogliere le leggi autentiche della realtà, K. oppone un'altra filosofia, a suo parere più profonda e più piena, di cui le basi siano nella fede piena e pura, cioè nell'«ortodossia».