KITTIM (KITTIJJIM, IN JER. 2, 10)

KITTIM (Kittijjim, in Jer. 2, 10). - Nome gentilizio degli abitanti di Cipro ([v.], cf. Is. 23, 1, 12; Ex. 27, 6 e probabilmente Jer. 2, 10), così chiamati dall'importante città di Kition o Kition (lat. Citium), una delle colonie più note fra quelle fondate dai Fenici. Per estensione il nome fu adattato ad indicare le isole e le coste del Mediterraneo orientale e in genere i popoli dell'Occidente, le cui navi dovevano fare scalo a Kition. Alessandro il Macedone è detto provenire da K. (I Mach. 1, 1) e Perseo è presentato come re dei K. (ibid. 8, 5).

Nei manoscritti di 'Ajn Feshah, l'apocrifo detto Guerra dei figli della luce contro i figli delle tenebre indica i Seleucidi e i Tolomei come K. Subendo l'influsso del Targum (Gen. 10, 14; I Par. 1, 7), la Volgata traduce K. per «Italia» nell'oracolo di Balaam (Num. 24, 24) e per «Romani» (Settanta 'Poeta') in Dan. 11, 30.

Bibl.: S. Garofalo, L'Italia nel Vecchio Testamento, in Rivista di scienze e lettere. 6 (1935), pp. 9-11; per i manoscritti di 'Ajn Feshah, cf. Bull. of American Schools of oriental researches, 112 (1948), pp. 17, n. 21; 20, n. 4.