KRAUS, Franz-Xavier. - Sacerdote, archeologo, storico, letterato, n. in Treviri il 18 sett. 1840, m. a S. Remo il 12 dic. 1901. È il più grande archeologo e storico cattolico che abbia avuto la Germania nel secolo passato: è detto il De Rossi tedesco.
Ordinato sacerdote nel 1864, l'anno seguente ottenne la laurea di dottore nell'Università di Friburgo in Brisgovia. Esercitò anche il ministero pastorale a Phalzel presso Treviri; quindi, nel 1870, si trasferì a Roma, dove contribuì notevolmente allo sviluppo dell'Istituto archeologico germanico, entrando in relazione con i più noti cultori di studi storici e archeologici, specialmente con G. B. De Rossi. Nel 1872 passò come professore di Storia dell'arte nell'Università di Strasburgo, e nel 1878 in quella di Friburgo in Br., avendo la cattedra di storia ecclesiastica. Il K. si occupò anche di letteratura italiana e di politica, con tendenza verso il liberalismo cattolico francese. Numerosissimi e vari sono gli scritti del K., di cui si ricordano le opere principali: *Die christliche Kunst in ihren frühesten Anfängen*, mit besonderer Barück-sichtigung der neusten Resultate der Katakomben* (Lipsia 1872); *Lehrbuch der Kirchengeschichte* (Treviri 1872-73); *Roma sotterranea*, *Die römischen Katakomben* (Friburgo 1873); *Kunst und Altertum in Elsass-Lothringen* (Strasburgo 1877-92); *Real-Encyklopädie der christlichen Altertümer* (Friburgo in Br. 1882-86); *Die christlichen In-schriften der Rheinlande*, I: von den Anfängen des Christen-tums bis zur Mitte des 8. Jahrhunderts e II: bis zur Mitte des 13. Jahrhunderts (Friburgo in Br. 1892-94); pubblicò anche uno studio su Dante, la sua vita e la sua opera, e uno sulle illustrazioni di Luca Signorelli per la *Divina Commedia* di Dante; inoltre due volumi di saggi nei quali trattò anche di F. Petrarca e A. Rosmini; notevoli sono le sue lettere di politica ecclesiastica.