KURIH, GODEFROY. - Storico belga, n. ad Arlon l'11 maggio 1847, m. ad Assche (Bruxelles) il 4 genn. 1916. Studiò alla Scuola Normale annessa all'Università di Liegi. Da giovane fu poeta e romanziere. Professore di storia all'Ateneo reale di Liegi nel 1869, ricoprì tre anni dopo la cattedra di storia a quell'Università e vi rimase fino al 1906, in cui divenne direttore dell'Istituto storico belga di Roma. Cattolico convinto, partecipò attivamente ai congressi eucaristici internazionali e difese ripetutamente la libertà d'insegnamento contro coloro che intendevano farne un'arma di persecuzione.
Il K. è uno dei fondatori della scuola storica belga. Egli fu il primo a stabilire in Belgio, secondo quanto già si praticava nelle università tedesche, un corso pratico di storia ed introdusse così nella sua patria il metodo scientifico nelle ricerche storiche. Di origine tedesca, era dotato di profondo spirito critico, ma alla tenacia nella ricerca erudita corrispondeva una non minore capacità di rappresentazione e di sintesi, cosicché le sue opere non solo si distinguono per l'erudizione storica, ma anche per il loro stile letterario. Anche il testo apparentemente più arido dell'alto medio evo assume in lui una vivacità ed un'immediatezza insperata: ne è prima testimoniata la sua opera sulle origini della civiltà moderna (Les origines de la civilisation moderne, 2 voll., Parigi 1886). Seguirono dopo di questa l'Histoire poétique des Mérovingiens (ivi 1893), che è una paziente ricerca sui limiti della fedeltà storica di Gregorio di Tours, di Fredericiano e di altri documenti storici coevi, e la po-doresa monografia su Clodoveo (Clovis, Tours 1896), che pone in rilievo la funzione assimilatrice del cristianesimo e l'importanza dell'unità religiosa instaurata, dopo la conversione di questo sovrano, tra i Galli ed i Franchi. Tra le altre sue opere si ricordano quelle della storia di Liegi nel medioevo: i due volumi su Notger de Liège et la civilisation au Xe siècle (Parigi 1905) ed i tre volumi su La cité de Liège au moyen âge (Bruxelles-Liegi 1910); inoltre, le Etudes franques (2 voll., Bruxelles 1919) e il brillante volume: L'Eglise aux tournants de l'histoire, 6a ed., Bruxelles 1927. Dal 1897 al 1907 K. diresse il Bulletin de la Commission royale d'histoire, edito dall'Accademia reale del Belgio, di cui era diventato membro nel 1894. Nel 1899 fondò la rivista storica Archives belges.