LA CHAISE-DIEU (Casa Dei). - Abbazia benedettina già nella diocesi di Clermont, attualmente in quella di Le Puy-en-Velay, nel dipartimento dell'Alta Loira. Fu fondata tra il 1044-52 da Roberto, figlio del conte di Aurillac, che ne fu il primo abbate (m. nel 1067), canonizzato da Clemente V nel 1351.
La primitiva chiesa abbaziale venne consacrata da Urbano II il 18 ag. 1095 e dedicata ai martiri ss. Vitale
e Agricola. L'abbazia divenne ben presto molto fiorente, con oltre 300 monaci: tra questi fu Pierre Roger, il quale, divenuto papa con il nome di Clemente VI (1342-52), nel 1344 fece iniziare la ricostruzione della chiesa abbaziale da Ugo Morel, Pietro di Cébazat e Pietro Falciat; l'opera fu terminata nel 1378 e dedicata al fondatore s. Roberto; allora fu ricostruita anche l'abbazia sotto Gregorio XI nipote di Clemente VI. L'edificio gotico (m. 73,62 x 24,20) è a tre navi di pari altezza (m. 18): nell'abside si aprono cinque cappelle. I 156 stalli del coro in stile gotico furono donati dall'abate A. De Chanac (1378-1420); i quattordici superbi arazzi eseguiti ad Arras, su disegni di Taddeo Gaddi, furono offerti dall'abate G. De Sénétaire nel 1518, e contengono soggetti tolti dal Vecchio e dal Nuovo Testamento. Nel fregio della parete che circonda il coro fu dipinta nel sec. XV una danza macabra (A. Vicard, Les fantômes d'une danse macabre. L'art funèbre du moyen âge, d'après la fresque de L. C.-D., Le Puy 1918).
Tra i monumenti sepolcrali si ricordano quelli dell'abate R. de Montclar (1346), di Nicola Roger de Beaufort, arcivescovo di Rouen e zio di Clemente VI, della regina Edith, moglie di Edoardo il Confessore, ma il più sontuoso è quello di Clemente VI, da lui ordinato fin dal 1351 a Pierre Roye. La statua del Papa in marmo bianco è distesa su un sarcofago di marmo nero. L'edicola che la sovrastava, decorata con 44 statue, fu spezzata dagli ugonotti di Blacons il 2 ag. 1562 che saccheggiarono chiesa e abbazia. Le statue, restaurate, subirono un rovinoso incendio nel 1692. L'abbazia fu distrutta all'epoca della Rivoluzione Francese.
Annesso al fianco meridionale della chiesa era il chiostro, della fine del sec. XIV; ne restano due gallerie con volte conservanti gli stemmi di Clemente VI e dell'abate de Chanac. L'ultimo abate regolare fu il munifico G. de Sénétaire; poi l'abbazia di L. C.-D., che aveva avuto giurisdizione su altre abbazie e notevoli priorati, decadde ed ebbe abati commendatari quali i cardd. Richelieu, Mazzarino, Serroni, primo arcivescovo d'Albi, e Rohan, che vi fu esiliato nel 1786. Gli avanzi degli edifici monastici ricostruiti nel sec. XVII e XVIII sono oggi parte occupati da servizi pubblici, parte da proprietari privati.