LA COLOMBIÈRE, CLAUDE, beato. - Gesuita, propagatore della devozione al S. Cuore di Gesù, n. a St-Symphorien d'Ozon (Delfinato) il 2 febbr. 1641, m. a Paray-le-Monial il 15 febbr. 1682. Entrato nella Compagnia di Gesù, superando una terribile avversione, fu, compiuti gli studi, predicatore a Lione, indi (1675) primo superiore della residenza di Paray-le-Monial; alla fine del 1676 fu inviato alla corte inglese, come predicatore della duchessa di York, Maria Beatrice di Este. La presunta congiura di Titus Oates gli procurò la prigione, da cui fu liberato per intervento dell'ambasciatore francese ed esiliato. Tornò a Paray, dove lo colse la morte.
Il suo nome è legato alla propagazione della devozione al S. Cuore, della quale aveva ricevuto l'incarico, at-
attraverso le rivelazioni fatte a S. Margherita Alacoque il 16 giugno 1675; egli aveva approvata la spiritualità della Santa e la realtà dei messaggi divini di fronte alla disapprovazione di molti, e accettò l'incarico con tutto l'entusiasmo, consacrandosi subito al S. Cuore e diffondendone la devozione presso quanti dirigeva. Pur dovendo, per motivi di salute, lasciare Paray-le-Monial, vi rimase, tuttavia, dietro il celebre biglietto della Santa: «Egli [Gesù] mi ha detto che vuole il sacrificio della vostra vita qui».
Di lui furono pubblicati postumi i Sermons prechez devant son Altesse Royale, Madame la Duchesse d'York (3 voll., Lione 1684; cresciuti a 4 nella 2e ed., ivi 1687; vers. it., Venezia 1707 e Torino 1913); La retraite spirituelle (ivi 1684); Le lettres spirituelles (2 voll., ed. a cura di P. Charrier, Grenoble 1902, vers. it., Milano 1907). Tutte queste opere ebbero molte edizioni e traduzioni.