LA VALETTE, CHARLES-JEAN-MARIE-FÉLIX, marchese di. - Uomo politico e diplomatico francese, n. 125 nov. 1806 a Senlis (Oise), m. il 2 maggio 1881 a Parigi. Diplomatico sotto Luigi Filippo, fu segretario d'ambasciata a Stoccolma nel 1837, console generale ad Alessandria d'Egitto nel 1841 e ministro plenipotenziario a Cassel (Assia). Deputato il 1. a. 1846 si ritirò a vita privata nel 1848. Dal presidente della Repubblica Luigi Napoleone Bonaparte fu nominato nel 1851 ministro a Costantinopoli ed incaricato di prospettare energicamente al Sultano la necessità di dare soddisfazione ai cattolici nella questione dei Luoghi Santi.
Si trovò immediatamente in conflitto con lo stesso rari Nicola I, il quale da Pietroburgo dirigeva personalmente l'azione politica e, data l'asprezza che stava assumendo questo conflitto, il ministro degli Esteri Drouyn de Lhuys, nel marzo 1853, richiamò il La V. anno, ritornò a Costantinopoli quale ambasciatore nel 1860. Nel dic. 1861 successe al duca di Grammont quale ambasciatore presso
la S. Sede. Il La V. era indifferente in materia religiosa (l’ideville nel suo Journal lo definisce addirittura volteriano), aveva sposato una protestante e non faceva mistero della sua volontà di porre termine, con politica energica, alla questione romana, soddisfacendo in pieno le richieste del Regno d’Italia. Esponeva crudamente la linea di condotta del suo governo cosicché, in paragone con altri capi-missione, non riusciva del tutto sgradito a Pio IX, il quale lo riteneva «il solo ambasciatore di Francia che non l’aveva mai ingannato». Caduto il ministro Thouvenel, lasciò Roma e fu sostituito col La Tour d’Auvergne. Ministro degli Interni dal 1865 al 1867 e degli Esteri dal 1868 al 1869, fu nominato ambasciatore a Londra, dove rimase fino al 3 genn. 1870.