LAMBERTO, re d'ITALIA, imperatore. - Figlio di Guido II, duca di Spoleto, e di Ageltrude dei duchi di Benevento, m. presso Marengo per una caduta da cavallo il 15 ott. 898. Venne eletto socio dell'Impero da papa Formoso nell'892; nel dic. di quell'anno riceveva dallo stesso Pontefice la dignità imperiale che gli veniva poi confermata alla morte del padre, nell'894.
Gli fu opposto Arnolfo di Germania, che, sceso in Italia su invito del Papa ed espugnata Roma, strenuamente difesa da Ageltrude, madre di L., venne incoronato imperatore da Formoso il 22 febbr. 896. Sostenuto da Giovanni IX, dopo la partenza di Arnolfo dall'Italia, L., accordatosi in Pavia con Berengario I, dominò senza contrasti. Si incontrò a Ravenna con Giovanni IX e fu presente al Sinodo che il Pontefice tenne nella stessa città durante la primavera dell'898, in cui venne condannato il Sinodo antiforosiano « del cadavere ». L. fu un giovane pieno di ardite speranze e, malgrado lo spirito battagliero della madre Ageltrude, riuscì a dare al paese un breve periodo di pace.