LAMBERTO, SANTO

LAMBERTO, santo. - Vescovo di Maastricht, n. ivi tra il 633 e il 638, m. a Liegi il 17 sett. di un anno anteriore al 706. Di ricca famiglia, fu educato dal vescovo Teodardo di Maastricht. Dopo l'assassinio del suo protettore, fu eletto a succedergli, con l'assenso del re Childerico II (670). Assassinato anche costui, dovè lasciare la diocesi, perché suo amico personale. Visse per 7 anni in esilio nel monastero di Stablo. Quando Pipino di Heristal conseguì il potere, ritornò alla sua diocesi (682).

Il suo zelo apostolico lo spinse anche a predicare il Vangelo ai pagani nel Brabante, ove s'incontrò più volte con s. Villibrordo. Fu assassinato nella sua casa a Liegi, non si sa se per vendetta di sangue, secondo la tradizione più antica, o, secondo Adone di Vienne, perché aveva rimproverato la relazione adulterina di Pipino con Alpais. Una parte delle sue reliquie si trova nella cattedrale di Liegi, il capo dal 1190 nel duomo di Friburgo in Br. Festa il 17 sett., quella della sua traslazione il 31 maggio.

BIBL.: Acta SS. Septembris, V, Parigi 1755, pp. 518-617; BHL 698-701; G. Kurth, Etude critique sur et Lambert et son premier biographe, in Annales de l'Acad. d'archéol. de Belgique, 3ª serie, 3 (1876), pp. 5-112; F. Demarteau, Vie de et Lambert écrite en vers par Huchal de St-Amand, Liegi 1878; B. Krusch, nella introduzione alla migliore edizione delle 4 più antiche vite, in MGH, Scriptores rerum Merve, VI, pp. 299-420.

Lucchesio Späding

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“LAMBERTO, SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 517. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/lamberto-santo.