LAMBILOTTE, LOUIS. - Gesuita, compositore e paleografo di musica sacra, n. ad Hamaide (Charlevoix) il 27 marzo 1769, m. a Vaugirard (Parigi) il 22 febbr. 1855. Fu per 30 anni direttore di musica e canto in vari collegi dell'Ordine (St-Acheul, Briga, Friburgo in Svizzera, Bruegelte, Vaugirard) e scrisse mottetti, sequenze, messe, oratori, canti per il mese di maggio e per feste ed accademie, su parole di suoi colleghi o ricavate da autori
classici, come Racine, Fénelon, de Monfort. Tutte composizioni gustate e ben accolte ai suoi tempi, e la sua raccolta Choix de cantiques sur des airs nouveaux (Parigi 1852) ottenne ampia diffusione e molte edizioni.
Verso gli ultimi anni di vita cooperò molto alla restaurazione del canto gregoriano, non risparmiando né ricerche, né viaggi. Scoprì nel monastero di S. Gallo un antifonario manoscritto, il cod. 359 del sec. IX, che pubblicò con il titolo di Antiphonaire de St Grégoire (Bruxelles 1851). Il suo fu il primo tentativo di decifrare i neumi delle melodie gregoriane. Il che gli fece concepire il disegno di una nuova edizione completa dei libri di canto gregoriano; ma non uscirono, postumi, che un Graduale e un Vesperale a cura di P. Dufaux (ivi 1855-56). Il L. compose pure di teoria: Clef des mélodies grégoriennes (ivi 1851) e Esthétique. Théorie et pratique du chant grégorien (ivi 1855). Se ai suoi sforzi tenaci di restaurazione delle musica sacra i tempi non erano maturi ed egli stesso non fu sempre nella pratica fedele alle teorie, gli va dato tuttavia il merito di avere aperta la via al movimento e di averlo fissato sopra basi solide e scientifiche.