LAND e della Pennsylvania. Si ebbe così l'emendamento all'art. 3° della Costituzione americana circa la libertà di religione, oggi ancora in vigore.
John C. è chiamato a buon diritto il padre della Chiesa cattolica statunitense: trovata poco organizzata, povera e perseguitata dall'intolleranza delle sette protestanti, la lasciò alla sua morte fiorente con vescovi, clerico, seminari, case religiose, scuole e collegi di educazione. Egli favorì in modo particolare i Sulpiziani (1791) e la madre E. SEGATO (v.), fondatrice della Congregazione delle Figlie della Carità. Oltremodo ospitale e caritativo, piacevole nella conversazione, largamente tollerante per le altrui opinioni, era un uomo di grande pietà e di una profonda umiltà, tanto da voler morire steso sul pavimento della sua camera.
Dei pochi scritti che diede alla stampa si ricorda: *Andress to the Roman Catholics of the United States of America* (Annapolis 1784), risposta all'apostata C. Wharton; *An Address from the Roman Catholics of America to W. Washington Esq. President of the U. States* (London 1790), indirizzo patriottico a G. Washington in occasione della sua elezione a primo presidente degli Stati Uniti; *A discourse on General Washington* (Baltimore 1800) elogiò funebre del padre della patria, tenuto nella cattedrale di Baltimore il 22 febbr. 1800.
A. Pietro Frutaz