LANDOLFO DA MILANO

**LANDOLFO da Milano.** - Si conoscono due cronisti di questo nome:

**L. SENIORE.** - Ecclesiastico milanese vissuto tra i secc. XI-XII; scrisse Mediolanensis historiae libri quatuor, che vanno dal 375 al 1085, da cui traspare vivace opposizione alla riforma di Gregorio VII, specialmente riguardo al celibato clericale. È una fonte storica utile, specie per il tempo a lui vicino, però non spassionata. La sua Cronaca in RIS (nuova ed., IV, II, Bologna 1942).

**BIML.:** L. A. Ferrari, I fonti di L., Roma 1895; A. Colombo, Il testamento di L. Seniore, in Archivio storico lombardo, 67 (1930), p. 129 ssq.; La Cronaca milanese di L. seniore, sec. XI, trad. II. con note di A. Visconti, Milano 1928.

**L. IUNIORE, o di S. PAOLO.** - Cronista milanese, n. a. L. 1077 e m. dopo il 1137, quando termina la sua cronaca. D'umile condizione, fu nipote del sacerdote Liprando, fervente sostenitore di Arnaldo ed Erlembaldo Cotta. Fu in Francia, ove si recò tre volte e studiò a Tours, Parigi e Laon. Lo zio, morto nel 1113, gli lasciò la chiesa di S. Paolo (da cui anche il nome), ma non la poté ottenere per l'ostilità dei vescovi Grossolano e Giorlando da Clivio. Nel 1116 partecipò a Roma al Concilio indetto da Pasquale II e nel 1118 otteneva lettere commendatizie da Gelasio II; dal vescovo Anselmo della Pusteria fu costituito capo dei cappellani; forse fu con il suo vescovo nel seguire, nel 1130, le parti dell'antipapa Anacleto II. La sua Historia Mediolanensis, che va dal 1095 al 1137, fu scritta soprattutto con l'intento di definire se stesso e lo zio Liprando, con danno della piena imparzialità.

**BIML.:** introd. all'ed. critica della Cronaca, curata da C. Castelioni, in RIS, V, fasc. III, nuova ed., Bologna 1934.