LANSPERGER (LANSPERGI), JOHANN (IUSTUS VON LANDSBERG). - Monaco certosino, scrittore di ascetica, n. a Landsberg nel 1489 o 1490, m. a Colonia l'11 ag. 1539. Il suo nome di famiglia era Gerecht, donde il latino Iustus. Entrato nella certosa di Colonia (1509), vi divenne maestro dei novizi (1520-30), indi passò priore in quella di Constance; ma il clima e i dissensi interni lo costrinsero presto a rientrare a Colonia.
Tranne due opere polemiche, scritte in tedesco, contro Lutero, gli altri suoi lavori, in latino, trattano argomenti ascetici: commentari, in forma di omelie, al Nuovo Testamento, sermoni domenicali, meditazioni sulla vita e sulla passione di Cristo. Il concetto centrale da lui svolto rimane sempre l'amore di Dio verso gli uomini e il con-
tracambio che gli uomini devono dare a Dio; parla inoltre, con frequenza e con stile commosso e commovente, del S. Cuore, inculcandone la devozione e l'imitazione, con termini che preludono e preparano le posteriori rivelazioni di s. Margherita Alacoque. Si può quindi considerare come uno dei più validi precursori della devozione propaganda dalla Santa.
Delle opere latine, raccolte in nuova e accurata edizione dalla certosa di Notre-Dame-des-Prés (5 voll., Tournai 1890), vanno ricordati i trattati: Enchiridion militiae Christianae, Divini amoris pharetra, e specialmente la parte di questo, dal titolo Alloquium Iesu Christi ad animam fidelem, che furono spesso pubblicati a parte fin dal sec. XVI e tradotti in molte lingue.