LEA, SANTA

LEA, santa. - Nobile vedova romana del secc. IV. Fu una delle più assidue frequentatrici del cenacolo spirituale venutosi a creare sull'Aventino, nel Paolazzo di Marcella.

S. Girolamo, maestro e direttore spirituale di quella singolare comunità dal 382 al 385, chiama L. «mona sterii principes» e «mater virginum» (Epist. XXXIII, 2), sebbene non si possa parlare di una vita cenobitica pro-primamente organizzata.

Mori nel 384 e lo stesso s. Girolamo ne tessé l'elogio in una lettera a Marcella (Epist. XXIII: PL 22, 425-427), rievocando della scomparsa l'assiduità dell'orazione, la capacità direttiva e le aspre penitenze. È commemorata nel Martirologio romano il 22 marzo.

BIBL.: Acta SS. Martii, III, Parigi 1865, pp. 383-84; F. Cavallera, St. Féronne, sa vie et son oeuvre, parte 1, I, Lovanio 1922, p. 100 sq.; Martyr. Romanum, p. 108. Emanuele Romanelli