LEISENTRIT, Johann. - Teologo, protonotario apostolico, n. a Olmütz (Olomouc) nel 1527, m. a Bautzen il 14 nov. 1586. Canonico a Bautzen nel 1551, ne fu decano dal 1559 alla morte. Dopo l'apostasia dell'ultimo vescovo di Meissen, Johann von Haigwitz, il nunzio Melchior Biglia lo nominò (1567) amministratore e commissario generale per la Lusazia di cui salvò il cattolicesimo contro la propaganda luterana.
L. raccolse molti manoscritti e incunaboli (distrutti nel 1624 da un incendio). Fu fecondo scrittore: le 24 opere rimaste di lui trattano argomenti ascetici, o liturgici o polemici (elenco in Gerblich [V. BIBLICA.], pp. 24-30). Promosse l'uso della lingua volgare nell'amministrazione dei Sacramenti e tradusse in tedesco il rito del Battesimo
(Ilautzen 1562), del Matrimonio (ivi 1568), della Estrema Unzione (ivi 1577). La sua domanda di celebrare la Messa in tedesco fu rigettata da s. Pio V e lo fece cadere in sospetto d'eresia. I suoi cantici, diffusi per tutta la Germania, uscirono presso Hans Wolrab: Geistliche Lieder und Psalmen... (2 voll., Bautzen 1565, 1567). L'ed. del 1584 porta il titolo: Catholicism hymnologium Germanicum orthodoxae veraeque Ecclesine, con musica notata e inquadramenti. Più importante: Constitutio veteris apostolicae et orthodoxae Ecclesiae.
Felice da Mareto