LEONT’EV, KONSTANTIN NIKOLAEVIČ

LEONT’EV, KONSTANTIN NIKOLAEVIČ. - Scritore e pensatore russo, n. a Kudinov o il 25 gen. 1831, m. nel monastero della Trinità a Černigov (Mosca) il 24 nov. 1891.

Giornalista brillante e paradossale, amaro ed aggressivo, lottò, in nome del cristianesimo «ortodoso» e della tradizione bizantina, contro le correnti liberali, democratiche e socialiste, che sempre più facevano presa nel mondo della cultura russa. Avversario acceso dei «luoghi comuni» dell’occidentalismo, polemizzò anche contro i «luoghi comuni» degli slavofili, rifiutando ogni mito razzistico e vedendo la grandezza della Russia nella particolare forma della sua spiritualità. Dopo un periodo di giornalismo, entrò in convento. Vanno ricordati, fra i suoi scritti: Vostok, Rossija i slavojanstvo (Oriente, Russia e mondo slavo) e Naši novye christjane (I nostri nuovi cristiani).

BIBL.: P. Miljukov, Iz istorii russkoj intelligencii, Pietroburgo 1893; N. Berdjaev, Filosof reakcionnoj romantiki, in Subspecie aeterinitatis, 1907; E. Gasparini, Le previsioni di L., Venezia 1947; J. Kologrivof, C. L., Brescia 1949. Wolf Giusti