LIEGI, DIOCESI di. - Diocesi e città capoluogo della provincia omonima nel Belgio.
Ha una superficie di kmq. 6283, con 1.423.297 ab., dei quali 1.300.000 cattolici. Conta 778 parrocchie, con 1810 sacerdoti diocesani e 710 regolari; due seminari; 92 comunità religiose maschili e 496 femminili (Annuario Pontificio, 1951, p. 246).
Il territorio di L. in origine appartenne alla diocesi di Treviri, poi a quella di Colonia e quindi fu creata una sede vescovile a Tongres, a nord-est di L.; il suo vescovio intervenne al Concilio di Rimini (359-60). Distrutta Tongres, il vescovo s. Servasio si fissò a Maestricht. Nel VI sec. cominciarono a stabilirsi abitazioni nel vicus Lendicus o Leodium, dove fu ucciso il vescovo s. Lamberto (669-705), le cui spoglie vennero trasportate a Maestricht nella chiesa di S. Pietro. Sul luogo del suo martirio però il vescovo s. Uberto cresce una chiesa dedicata alla Madonna e a s. Lamberto, e vi furono poi traslate le sue reliquie. I vescovi continuarono a chiamarsi di Tongres o anche vescovi di Tongres e di L.
Erigero, monaco di Lobbes, redasse ca. il 980 le Gesta dei vescovi di Tongres e di L. fino alla metà del VII sec., continuate nel 1153 da Anselmo, decano di S. Uberto, fino al vescovo Vazone. Altri elenchi si trovano in un codice del sec. XI della Biblioteca di Valenciennes (n. 166), che va fino al vescovo Reinardo (1025-38), e nel m. lat. 4208 della Biblioteca nazionale di Parigi, che giunge fino a Teodovino (1048-75), successore di Vazone. S. Bernardo predicando la II Crociata si fermò il sabato 18 genn. 1147 a L. e vi rimase 4 giorni operandovi miracoli dopo aver cantato Messa la domenica seguente a S. Lamberto (Historia miraculorum in itinere germanico patratorum, I. II, 10; III, 1 e 2, in MGH, Scriptores, XXVI, pp. 133-34). Il vescovo allora donò l'abbazia d'Aulne dove l'anno seguente monaci venuti da Clairvaux fondarono l'abbazia cistercense nel 1146. S. Bernardo stabilì l'abbazia di Villers. La dinastia degli Ottoni costituì i vescovi principi di L. estendendo sempre più il loro dominio e i loro diritti fino al sec. XIII fin su parte della bassa Lorena (G. Kurth, Nolher de Liege et la civilisation au Xe siècle, 2 voll., Parigi 1905). Alla fine del sec. XII furono costruiti nuovi muri di cinta, il comune impose un'imposta detta permette anche agli ecclesiastici, causando una agitazione che terminò solo nel 1287 con la «Paix des clercs». Arcidiaconi della chiesa di L. furono Giacomo di Troyes, poi Urbano IV (1261-64), e Tebaldo Visconti, poi b. Gregorio X (1271-72). Nel sec. XIV si acuirono le lotte tra i principi vescovi e il patriziato. Nel sec. XVII i vescovi appartenerono alla casa di Baviera; tra questi si ricorda il principe vescovo Massimiliano Enrico (1650-1680) che dopo aver vinto il partito democratico detto dei Grignoux ottenne nel 1684 che la nomina del Consiglio fosse riservata al vescovo e «conservatori» (Chiroux).
La diocesi, soppressa nella Rivoluzione Francese, venne ristabilita il 10 apr. 1802 includendovi i due dipartimenti dell'Outre e della Mosa inferiore; nel 1818 una parte del suo territorio passò alla Prussia, e nel 1839 al Limburgo. La diocesi è suffragiana di Malines. La cattedrale di S. Paolo, fondata nel 968, fu riedificata nel 1280. Il coro è in stile gotico, ed è ancora quello del sec. XIII, ma le navate sono del sec. XVI. Il campanile, distrutto dalla Rivoluzione Francese, fu ricostruito nel 1812. La decorazione interna delle vòlte dipinta nel 1579
fu restaurata nel 1860. Vi si conserva l'urna reliquiario dorato di s. Lamberto, del sec. X.
Fra le altre chiese si ricordano: la chiesa romana di S. Bartolomeo dal tipico fonte battesimale in rame, sostenuto da dieci tori, attribuito a Regnier de Huy (1107-18); S. Giovanni Evangelista eretta dal vescovo Notgerio (982) imitando il duomo di Aquisgrana, ma con rifacimenti dei secc. xi, xii e xviii; S. Giacomo in stile gotico eretta nel sec. xii e rifatta nel xvi; S. Croce del sec. xiii con restauri dei secc. xiv e xv; S. Dionigi del sec. xiv; S. Martino, con vetrate offerte da E. de la Mark (1522-38); S. Cristoforo (1241-42); S. Gervasio (secc. xiii-xiv). Nella chiesa di S. Croce si conserva una chiave in bronzo detta di s. Uberto, inviata da uno dei Papi contemporanei del vescovo Uberto (697-727); è in bronzo con decorazioni posteriori (immagini di s. Pietro, di Gesù Cristo assiso, della Crocifissione tra la Madonna e S. Giovanni). Alla chiesa collegiale di S. Martino appartiene il dittico eburneo di F. Asturius consolle nel 449; uno dei due fogli, noto per una copia del 1584, era già scomparso nel 1600; il secondo foglio si conserva a Darmstadt. Il dittico di Anastasio consolle nel 517, già della cattedrale di S. Lamberto, si conserva metà nel Museo South-Kensington a Londra e metà nel Museo di Berlino. Nel tesoro della chiesa di Notre-Dame, cattedrale di Tongres, si conserva la metà di un dittico con la scena di un Evangelista e al rovescio i nomi dei vescovi di Tongres dall'840 al 956.
Il Palazzo dei principi vescovi di L., ora trasformato in Palazzo di giustizia, fu riedificato nel 1526 da A. van Mulcken. L'antica casa di J. Curtius (1598-1606) è oggi sede del Museo archeologico, ricco di aperti del sec. x, sculture locali del sec. xii; vi si conserva l'Evangelario del vescovo Notgerio (972-1008). Il Palazzo Assemblei Bourg (1735-40) è divenuto il Museo delle arti decorative; si hanno poi il Museo o Accademia delle Belle Arti, contenente una collezione di pittori belgi e francesi e sculture moderne e terre cotte provenienti da varie chiese. Il Museo di arte vallon, il Museo delle armi; il Museo Gretry. L'abbazia di S. Lorenzo è trasformata in ospedale militare. L'Università ha una biblioteca con parecchi codici miniati.