LIEVENS, Constantin. - Gesuita, missionario, detto il «Saverio del Chota-Nagpur», n. a Moorslede (Fiandra) 1711 apr. 1856, m. a Lovanio il 7 nov. 1893.
Sacerdote a Calcutta (1853), fondò nel 1885 la missione di Torpa (Bengala occidentale) tra i Munda, estendendola nel 1888 ai Kharria e agli Uraoni con centro a Ranchi, che arricchì a poco a poco di opere non solo religiose, ma anche culturali e sociali. Portò alla fede 100.000 pagani, battezzandone cegli stesso 25.000. Nacque una crisi, in questa rapida crescenza; ma fu superata dalla sua tenacia e dai suoi sforzi. Si dedicò soprattutto a difendere i poveri Indiani dalla cessità e sorpresi dei Bramini, dei proprietari di terre, degli usurai, per ottenere in loro favore una migliore legislazione. Schiantato dall'enorme lavoro, passò a ritempirarsi in Belgio; ma il male non gli perdonò. Dal 1927 Ranchi è una fiorente diocesi. Nel 1929 Moorslede eresse al p. L. un monumento.