LINO, PAPA, santo. - Secondo la testimonianza di tutte le fonti più antiche e degne di fede, fu il primo successore degli Apostoli sulla Cattedra romana. Tradizioni risalenti al sec. III, attestate dal Catalogo liberiano e dal Liber Pontificalis, e riprese da autori moderni che sostengono la collegialità dell'episcopato nella Chiesa primitiva, sembrano affermare che L. governò la Chiesa romana insieme e vivente ancora s. Pietro. Più probabile l'opinione contraria, che L. abbia governato dopo la morte di s. Pietro.
Increto comunque è il tempo del suo pontificato; secondo la testimonianza di Eusebio governò 12 anni, e quindi probabilmente dal 67 al 79. Lo stesso Eusebio, riprendendo l'opinione di s. Ireneo, dice che L. è quello stesso del quale s. Paolo mandava i saluti a Timoteo (II Tim. 4, 21). Secondo il Liber Pontificalis, L. nacque in Toscana; avrebbe stabilito, secondo il precetto di s. Paolo, che le donne entrassero in chiesa sempre con il capo velato, e sarebbe morto martire il 23 sett. del 67. Nessun'altra fonte degna di fede conosce il martirio di L., né il suo nome si trova nel Martirologio geronimiano; figura però nel canone della Messa. A lui si attribuiscono gli atti del martirio di Pietro e Paolo e la storia della disputa di Pietro con Simone Mago: si tratta certamente di scritti apocrifi. Nel Martirologio romano L. è commemorato il 23 sett.