LITTA, Lorenzo. - Cardinale, n. a Milano il 23 febbr. 1756, m. a Monte Flavio in Sabina il 10 maggio 1820. Studiò a Roma, al Collegio Clementino, e fu ordinato sacerdote nel 1789.
Nominato arcivescovo titolare di Tebe il 23 giugno 1793, fu destinato alla nunziatura di Polonia in tempi particolarmente difficili. Giunto a Varsavia nel 1794, sostenne di fronte al Kosciuszko varie volte con successo i diritti della Chiesa e riuscì, con il suo intervento, a salvare la vita a molti sacerdoti e fedeli. Dopo la terza spartizione della Polonia, che segnò la fine dell'indipendenza di questo Stato, L. fu inviato quale ambasciatore straordinario a Pietroburgo con l'incarico di presenziare alle cerimonie dell'incoronazione di Paolo I nel 1797 e di convincere l'Imperatore a riconoscere ai cattolici polacchi piena libertà religiosa. La sua missione terminò bruscamente nel 1799. Creatò cardinale da Pio VII nel 1801, fu deportato in Francia, insieme al Pontefice, nel 1809. Tornato a Roma dopo la caduta di Napoleone, fu cardinale-vescovo della Sabina e prefetto di Propaganda. Morì improvvisamente durante una visita pastorale in Sabina.