LITTA, Alfonso. - Patrizio milanese della famiglia Litta-Visconti-Arese. Arcivescovo di Milano dal maggio 1652; cardinale dal 15 febbr. 1666. Curò assai l'osservanza e l'integrità del rito ambrosiano e l'educazione dei chierici. Visitò la diocesi e tenne due Sinodi, il primo nel 1658, il secondo nel 1669. Promosse la continuazione della fabbrica del Collegio Elvetico di Milano ideato da s. Carlo Borromeo. Regolò il conflitto sorto fra i rettori del Seminario e del Collegio Elvetico e i rispettivi prefetti degli studi, per il conferimento delle lauree, conferendo a questi ultimi il diritto di esserne padrini o promotori (decr. 27 febbr. 1673). Emanò vari decreti per ovviare a disordini disciplinari. Al card. L. viene attribuita l'istituzione dell'Accademia degli Hypheliomachi (combattenti sotto il sole) che aveva per insegna Apollo, rivolto a combattere l'eresia. Ma pare che tale Accademia fosse di poco anteriore. Partecipò al Conclave per la elezione di papa Innocenzo XI, e a Roma, in quel tempo, morì il 28 ag. 1679.
LITTA, ALFONSO
Bibl.: V. ZANZIBA, Memorie, imprese e ritratti dei Signori accad. Gelati, Bologna 1672. p. 13 e sgg.; G. Moroni, s. V. in Dizion. di erud. stor.-eccles., XXXIX, pp. 23-24; N. Sormani, Paesaggi storici... di Milano, ivi 1752; A. Monti, Tre secoli di vita milanese, ivi 1927; Humilitas. Misc. stor. dei seminari milanesi, ivi 1934. p. 1100 sgg.