LOCKHART, WILLIAM. - Rosminiano, n. a Varingham (Surrey) il 22 ag. 1820, m. a Londra il 15 maggio 1892. Da prima convinto protestante, si sentì scosso nella sua fede dalla lettura di libri cattolici di controversia religiosa e dalla parola persuasiva del rosminiano p. Gentili.
Fecce la sua abiura ed entrò fra i rosminiani nel 1843; compì gli studi e, ordinato sacerdote nel 1846, attese al ministero della predicazione e delle missioni. Nel ritorno da un viaggio a Roma visitò il Rosmini, di cui curò la
versione di alcune opere; comperò e restaurò a Londra l'antica abbazia di S. Etheldreda, restituendone al culto la chiesa (del sec. XIII) e fondandovi una residenza del suo Ordine.
Fu il primo dei «trattariani» a convertirsi al cattolicesimo e il suo ritorno alla fede cattolica fece profonda impressione sull'amico Newman, che poco dopo ne seguì l'esempio.
Scrisse molti opuscoli di indole popolare; fondò e diresse il Catholic Opinion, finché si fuse con il Tablet; vanno inoltre ricordati: The Communion of the Saints (Londra 1868), The old Religion, or how shall we find primitive Christianity (ivi 1868), Life of A. Rosmini, 2 voll. (ivi 1886; il I già era stato pubblicato da G. S. Mc Walter [ivi 1883]).