LIUTPRANDO

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LIUTPRANDO. — Vescovo di Cremona, di famiglia longobarda, n. in Pavia, o nei dintorni, nei primi decenni del sec. X, m. tra il 971 e il 972 durante un viaggio a Costantinopoli. Il padre era stato persona di fiducia del re Ugo e inviato a Costantinopoli. Morto il padre nel 927, il padrigno gl'insegnò il latino e il greco, come egli stesso racconta; nel 931 entrò a corte, fu poi chierico e diacono a Pavia. Con re Berengario divenne secre-torum conscius et epistolarum signator. Fu inviato a Costantinopoli, ma al ritorno cadde in disgrazia e si rifugiò in Germania presso Ottone, scrivendo nel 958 l'Antapodosis, in cui narra gli avvenimenti europei dall'887 al 950, gli ultimi come testimone oculare ed in tono di violenza polemica contro Berengario e la regina Villa.

Fu compagno di Ottone nel viaggio in Italia e nominato in tale occasione alla sede vescovile di Cremona. Il 2 febbr. 962 fu presente in Roma all'incoronazione del suo protettore. Nel 963 in Roma assistette al Sinodo che depose Giovanni XII (per il favore da questi accordato al figlio di Berengario) ed elesse il protoscrittario Leone. Nel 965 presenziò all'elezione di Giovanni XIII. Nel 967 andò a Costantinopoli a chiedere la mano di Teofania, figlia di Niceforo Foca, per Ottone II, e del viaggio stese una relazione che è conservata. Secondo la tradizione che l'Ughelli (Italia Sacra, Cremonenses episcopi, n. XXXIX) raccoglie dall'anonimo autore della Tran-slatio s. Himerii, L. sarebbe morto in un successivo viaggio a Costantinopoli per prendervi Teofania, nel 971-72.

A L. è dovuta in parte la fama delle donne che vissero intorno al papato nel sec. X (Teodora, Maria). Polemico vivacissimo, le sue tre operette storiche sono fonte preziosa per la storia del secolo, ma devono adoperarsi con qualche cautela.

BIBL.: L'Antapodosis, la legazione a Costantinopoli e la Historia Ottonis sono pubblicati in RIS, II, 1 (ed. Milano 1723), pp. 419-89 (con due documenti del 965 relativi alla vita di L.); da G. H. Pertz, in MGH, III, pp. 264-363; da E. Dümmer, Liturgia per ora in usum scholarum, Hannover 1871 (vers. it., Milano 1945); come fonte per la storia romana lo giudica assai bene P. Fedele, Per la storia di Roma e del papato nel sec. X, in Archivio della Soc. romana di storia patria, 33 (1910), p. 177; 34 (1911), p. 75