LOPATIN, LEV MICHAJLOVIČ

LOPATIN, LEV MICHAJLOVIČ. - Filosofo, n. a Mosca nel 1855, m. ivi nel 1920. Terminò gli studi nell'Università di Mosca (1879) e vi insegnò quindi filosofia. Fu redattore della rivista Questioni di filosofia e psicologia, pubblicata dalla "Società psicologica moscovita", e fino al 1917 presidente della stessa Società.

Pensatore originale e indipendente, dedito anche all'attività pubblica, fu fin dalla gioventù amico di V. Soloviev (v.), cui deve molto, senza però condividerne tutte le idee. Appartiene, insieme con Kozlov, Askol'dov, N. Losskij, all'indirizzo neo-leibniziano in Russia (subendo anche l'influsso di Lotze e Schopenhauer). Difese contro Kant e l'empirismo la necessità della metafisica in senso spiritualista. La struttura della realtà è spirituale e si rivela nell'attività del nostro "io". Principio del mondo è il Dio personale, libera forza creatrice. Il problema del male vien risolto con la negazione dell'onnipotenza divina.

Opere principali: Compiti positivi della filosofia (I, Mosca 1886; 2a ed. 1911; II, ivi 1891); Caratteristiche filosofiche e discorsi (ivi 1911); Lezioni sulla storia della nuova filosofia (parte 1a, Berlino 1923); importante articolo sulla libertà nel III vol. dei Lavori della Società psicologica moscovita.

BIBL.: E. Radlov, Storia della filosofia russa, trad. it., Roma 1925, pp. 40, 78, 112; B. Jakovenko, Filosofi russi, Firenze-

1529 LOPATIN LEV MICHAJLOVIČ – LOPEZ Y VICUÑA VINCENZA MARIA 1530

Roma 1925-27, pp. 113-23; V. V. Zen'kovskij, Storia della filosofia russa (in russo), II, Parigi 1950, pp. 187-99 (finora il più completo studio sul L.). Importante è pure: Miscellanea filosofica, dedicata a L. in occasione dei 30 anni di attività, 1881-1911 (in russo), Mosca 1912. Bernardo Schultze